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31 agosto al Museo di Arte Moderna di Cortina alle ore 18   
Racconti cortinesi

Racconti cortinesi


Prevista per il 31 agosto al Museo di Arte Moderna di Cortina la presentazione del nuovo libro di Maria Irma Mariotti edito da Cleup: di seguito la recensione.


Cortina d’Ampezzo, perla delle Dolomiti, che appare a prima vista «di una bellezza perfetta, così nobile e tranquilla», ricettacolo del bel mondo ‘cristallino’, si racconta in «tono incolore» nella raccolta di Maria Irma Mariotti, cercatrice di storie in prima persona come autrice di articoli di costume e attualità. Tra conti e vip la scalata al successo è appuntita come le rocce: «mascalzoni» che seducono giovani rampolle con regali esagerati e modi fini, universitari dai capelli bianchi innamorati della velocità, diplomatici che non sembrano diplomatici, suicidi, problemi di alcolismo, borghesi arrivisti, tutto passa per la terrazza del Posta e ammicca ai Capodanni anticrisi, con l’unica consolazione di un furgone che gira e gira, come la ruota della fortuna. Disintossicarsi dal patinato, dal successo, da quella Padova così provinciale non è semplice: la stessa protagonista, a contatto con così tante storie diverse, si preoccupa, non dimentica, si trova di fronte a «situazioni di erotismo inatteso». A distanza di anni, «quei due» o anche la stessa Giulia Palmieri o il signor Funero di Monteromolo ricompaiono con una cadenza periodica, in un progressivo deterioramento: le «enormità» pronunciate che restano sospese nell’aria rivelano gli «errori di una vita», non si riesce a liberarsene. Cortina sembra una gigantesca vetrina, tutto finisce sulla bocca di tutti e chi non sa restare a galla diventa semplicemente «la povera Giulia», un’anima tormentata e triste di cui il bel mondo può fare a meno. Tempesta sa insinuarsi nel letto della Torelli, poco gli manca per diventare l’intellettuale in voga: viene definito un «maledetto ruffiano», ma alla fine è lui, tra i tanti, il vincente. I ‘Racconti cortinesi’ sono tre e sono fatti di pura fantasia, ma quante volte s’è riscontrata una bocca di verità tra le tante inventate? Maria Irma Mariotti è molto brava a raccontare, sa renderci partecipi senza esagerare, la nostra è una visione completa, fatta di luce e buio, in cui possiamo trarre il nostro personale giudizio. Abbiamo giudicato? Ma anche no, abbiamo capito però cosa nasconde l’umanità. Anche quella che sembra più felice.

Camilla Bottin

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