Pechéte, il progetto di promozione territoriale ideato da Glass Studio nel 2013 in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Villa Estense guidato dal prof. Cesare Cecchetto, aveva previsto per i suoi studenti, ancora prima dell’Expo di Milano, un percorso sul tema dell’alimentazione, segnale della volontà sempre più forte della scuola di radicarsi nelle realtà del territorio su cui insiste. Questa fase del progetto “Pechéte. Due passi nella nostra terra”, la quarta in ordine di tempo, è partita a settembre e coinvolge le scuole facenti parte dell’Istituto, ovvero Villa Estense, Sant’Elena, Sant’Urbano e Vighizzolo d’Este, in un excursus sull’alimentazione dalla produzione fino alla consumazione del prodotto finito. Riscoprire l’identità dei luoghi si sposa con il principio “learning by doing” che porta gli studenti a conoscere le risorse di un territorio ancora genuino, spesso sconosciuto ai più, nell’ottica di acquisire competenze per poterle promuovere in un futuro immediato. Il termine “pechéte” significa nel dialetto della Bassa padovana “piccola orma”, quella che studenti, insegnanti e partner di progetto, si augurano di lasciare dietro di loro. In questi mesi al periodo di approfondimento in aula si alternerà una parte di “esperienza” sul campo in cui verranno coinvolti produttori, agricoltori, artigiani e ristoratori locali che si occuperanno di far scoprire ai ragazzi, per conoscenza diretta, i prodotti e le materie prime del territorio, in una vera e propria educazione alimentare che sa individuare i concetti di prossimità, stagionalità e qualità. Durante questi incontri verranno fatte delle riprese per realizzare, alla fine dell’anno, un video documentario promozionale che verrà utilizzato dal settore agroalimentare e dall’enogastronomia locale per sensibilizzare il pubblico al consumo legato alla filiera corta. Per “fertilizzare” le giovani menti, è stato predisposto nei mesi precedenti un humus di carattere artistico. I ragazzi, per poter dare voce alla leggenda che dà il nome al progetto, hanno scritto un breve racconto sotto la guida della scrittore Davide Morosinotto. La maturità nel saper cogliere gli spunti essenziali di una storia li ha poi portati a drammatizzarla al teatro Farinelli di Este in uno spettacolo teatrale diretto dall’attore Damiano Fusaro. L’ultima tappa di questo exploit creativo si esprimerà, nell’anno in corso, nella pubblicazione del racconto  con le tavole  illustrate  prodotte dai ragazzi sotto la direzione dell’attore, regista e disegnatore Mirko Artuso.

Camilla Bottin