Venerdì 15 marzo a Este   
Discorsi intorno alla violenza sulle donne, come comportarsi

Discorsi intorno alla violenza sulle donne, come comportarsi


Nella serata di venerdì 15 marzo si è tenuto a Este un convegno dal titolo ‘Donne d’amare, donne d’amore, donne da morire – Diritti e comportamenti delle donne di fronte alla violenza’, fulcro di una serie di iniziative organizzate dal Gruppo Althedame e dall’associazione Giovani d’Este intorno al 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.


«Un forte bisogno di raccontare è emerso – spiega Gloria Rossi del Gruppo Althedame – con questo incontro abbiamo voluto dare risposte ai quesiti che spesso restano in sospeso riguardo alla possibilità che la legge e le istituzioni possono offrire alle donne che vivono situazioni di ricatto e violenza». L’amministrazione comunale di Este, presente nelle persone di Eleonora Florio, assessore alla cultura e di Silvia Ruzzon, assessore alle pari opportunità, è intervenuta nella «convinzione che sia possibile creare generazioni di uomini che non facciano violenza».
A Este tre appartamenti e uno sportello psicologico sono a disposizione dell’utenza a partire da febbraio: la «strada da fare è ancora molto lunga» ma l’obiettivo si può raggiungere solo con la condivisione di «un percorso di denuncia» nei confronti di una condizione socio culturale femminile priva di «dignità, libertà, autodeterminazione».
Alessandra Mareto, testimone diretta, racconta le «ferite profonde» che la violenza, dopo dodici anni di fidanzamento e quindici di matrimonio, le ha inferto l’ossessione del suo ex marito, partito da una «base di controllo» della sua vita, con percosse e offese, fino ad arrivare «a una persecuzione vera e propria», aumentata dopo l’allontanamento da parte delle autorità giudiziarie nel 2005.
«Il rispetto per la donna dovrebbe diventare una materia scolastica – afferma Alessandra – avevo scambiato atteggiamenti di aggressività quali gelosia e possessione come sofferenze d’amore». Ma non erano dimostrazioni d’affetto, bensì minacce, «ero infelice e oppressa, cercavo di farmi scivolare tutto addosso» nonostante i continui sensi di colpa, scatenati da una vessante violenza psicologica. Alessandra è riuscita a uscire da questo inferno, ma la tristezza maggiore deriva dal fatto di non essere stata creduta da nessuno, per molti anni ha subito l’incomprensione e il disagio di trovare «porte chiuse» negli uffici addetti, insensibili o non competenti nell’affrontare problematiche di questo tipo. Catia Zanforlin, ufficiale della Polizia Giudiziaria di Padova, invita le presenti a non arrendersi e di partire dal presupposto che «nessuno ha il diritto di continuare a fare del male». Parlando a nome delle autorità competenti, Catia spiega che negli ultimi anni le forze dell’ordine stanno seguendo un percorso di formazione specifico, in nome di una maggiore sensibilità sull’argomento.
«Prima di intraprendere una querela nei confronti di chi compie atti persecutori – spiega l’ufficiale – assicuratevi di tenere un diario in cui segnalate data, ora, luogo e particolari dell’avvenimento».
Questa chiarezza nelle procedure potrà aiutare in futuro nelle indagini e permettere di presentare in tribunale memorie e richieste, «costituendosi parte civile, al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti». Copia della querela e del certificato medico dovranno poi essere nascoste in un luogo sicuro. Catia parla con passione, ci crede veramente: «se volete avere una vita migliore, per cambiare le cose, dovete aver fiducia nelle persone che hanno la competenza di aiutarvi»
Tre uomini irrompono sulla scena con le loro note sublimi, sono Bach, Vivaldi e Dubois: l’Euganeo Brass Trio, composto da Daniel Garbin, Luca Giacomin e Giacomo Baccini, ha suonato con trasporto, legato com’è da amicizia e stima reciproca, come i compositori le cui musiche sono state portate alle orecchie di tutti. Elda Vezzù, portando la testimonianza della famiglia di Luana Bussolotto, ragazza uccisa due anni fa dall’ex, sottolinea come sia facile pensare che «a me non succederà mai», quando in realtà «ci vuole un niente a entrare in un baratro oscuro e profondo».
La famiglia negli ultimi mesi ha dovuto lottare per restituire la dignità alla figlia uccisa, sovvertita dalle dichiarazioni dell’omicida, «un errore dovuto a un gioco amoroso consenziente». Fortunatamente il ricorso in Cassazione è stato respinto e al colpevole sono stati confermati 17 anni e 4 mesi di reclusione. «Gli uomini non temono la legge italiana – afferma Elda Vezzù – perché troppo permissiva, bisogna sollecitare il nostro sistema politico e legislativo a rivedere e a migliorare la legge penale, per renderla più semplice ed efficace». A intervenire sull’argomento l’avvocata Agnese Usai del Foro di Padova, che spiega la proposta di legge avanzata insieme al collega Massimiliano Stiz, dal titolo ‘Disposizioni in favore delle vittime di delitti contro la persona o commessi mediante violenza alle persone’. La proposta, presentata il 7 ottobre 2009 alla Camera dei deputati, prevede degli «indennizzi» alle vittime e alle loro famiglie. Agnese, parlando dei vari tipi di stalking o atti persecutori, ha stilato una vera e propria classificazione, utile per orientarsi e discernere il proprio caso. A conclusione, il dott. Giancarlo Mellano, esperto di Scienze delle relazioni interpersonali, ha definito il nuovo ruolo del ‘maschio’: basta con l’uomo che non deve chiedere mai, la ‘facciata’ è l’elemento che rovina i rapporti tra le persone. «L’incubo peggiore – afferma Mellano – è sempre lo sguardo degli altri, il loro giudizio», bisogna sapersi liberare da questi vincoli, in favore di una cultura che sia meno maschilista.
La moderatrice Nadia Cario ha invitato poi i presenti a compilare un questionario sull’interesse destato dall’argomento e sulle possibilità di svilupparlo in futuro.
La violenza sulle donne è una vergogna che nessuno dovrebbe permettere, per sostenere le Case per donne vittime di violenza del Comune di Este si può fare un contributo al conto corrente postale IBAN: IT07 Z 06225 12294 1000 0000 1730.

Camilla Bottin

FacebookGoogle+Google GmailEvernoteTwitterWhatsAppDeliciousOutlook.comPinterestPrintFriendlyCondividi/stampa


Potrebbero interessarti anche

  • Musica e parole per il futuro che verrà

    Musica e parole per il futuro che verrà

    Serata di beneficenza organizzata in favore dell’Hospice Pediatrico di Padova dal Gruppo Culturale Althedame in collaborazione con l’Associazione L’Isola che c’è e con il patrocinio del Comune di Este.
  • Senza Trucco. Le donne del vino biologico

    Senza Trucco. Le donne del vino biologico

    In occasione dell'Euganea Film Festival, serata dedicata al vino e alla sua produzione, protagoniste le donne con la proiezione del documentario di Giulia Graglia.
  • Donna, lavoro, salute

    Donna, lavoro, salute

    Seminario organizzato dalla Consulta femminile nel Comune di Padova per presentare i risultati di una ricerca riguardante il rapporto tra la salute della donna e il contesto lavorativo.
  • Divinamente donne

    Divinamente donne

    In occasione della rassegna teatrale 'Estate in Villa', spettacolo di Dalla Rosa e Andriolo, un atto unico con la compagnia 'La Valigia' di Orgiano (VI).


88 q 1,002 sec