L’agenzia investigativa Axerta compie 50 anni

8 Luglio 2013 By Redazione

Axerta, azienda con sede storica in centro a Padova, festeggia quest’anno i 50 anni di attività, raggiunti accumulando esperienza e professionalità nello svolgimento di indagini per i più prestigiosi studi legali, multinazionali e privati.

L’azienda, nata nel 1963, ha uno staff composto da investigatori, esperti in materie giuridiche e da avvocati, e rappresenta un modello aziendale singolare. Abbiamo intervistato un responsabile di Axerta per capire meglio il mondo attuale delle agenzie investigative.

Cosa ci può dire del mondo degli 007 privati in italia?
“Il mercato dell’investigazione italiano è composto di circa 3.000 operatori, di cui il 99% sono singoli professionisti locali..
Parlando di investigazioni, per prima cosa si pensa subito ai tradimenti; su questo avete puntato molto per le vostre ultime campagne pubblicitarie. Quanto vi impegna questo aspetto della investigazione?
In realtà l’infedeltà coniugale assorbe meno del 20% della nostra attività, vent’anni fa aveva sicuramente un peso maggiore. Ora però c’è una grande attenzione anche per altre fattispecie, il controllo della vita dei figli, o sull’affidamento degli stessi. La gran parte dell’attività ora riguarda le investigazioni aziendali.
Tradiscono più gli uomini o più le donne?
Sembrerà strano, ma uomini e donne si spartiscono in parti uguali il tradimento del partner.
Social network: in questo campo operate?
I social network, facebook in particolare, hanno aperto nuove frontiere per i nostri servizi. Tutela della privacy e la pericolosità che nasconde l’amicizia virtuale sono temi molto caldi in questi ultimi anni. Da un lato rappresentano il segnale d’allarme, dall’altro sono fonti di informazioni preziose e a volte determinanti.
In campo aziendale di cosa vi occupate principalmente?
Da sempre ci occupiamo di concorrenza sleale e della verifica della correttezza nei comportamenti di collaboratori e soci. Siamo sempre più spesso a fianco degli studi legali per reperire prove certe da portare in giudizio in cause di diversa natura.
Ultimamente, scendendo più nel particolare, sono in aumento le richieste di aziende e banche che vogliono indagare sui propri dipendenti per verificare l’assenteismo e le assenze per falsa malattia/infortunio.
Un’ultima domanda ispirata da tutte le normative sulla privacy che condizionano la nostra vita quotidiana: spiare/fotografare/filmare significa invadere la privacy… potete farlo legalmente?
Ci sono diverse fonti che concorrono a formare il quadro legislativo entro il quale si può muovere l’investigatore a partire dal TULPS del 1931 fino alla DLGS Privacy del 2003. Dal 2008 inoltre è presente un Codice Deontologico per avvocati e investigatori Privati. L’abilità dell’investigatore di oggi, consiste nell’individuazione del giusto strumento investigativo per la trasformazione di una indagine in una prova certa, utilizzabile in giudizio. Gli investigatori non possono intraprendere, anche di propria iniziativa, investigazioni senza che non sia presente un diritto da difendere o tutelare. Quindi… meglio dimenticarsi di richiedere i tabulati o di mettere sotto controllo il cellulare del partner.