Il 20 e 21 aprile via alla campagna dedicata all’orticoltura e al verde urbano
19 Aprile 2013Ridisegnare l’immagine delle città attraverso gli orti urbani, non solo per restituire il verde ai centri urbani, ma anche per produrre cibi sani e di qualità. È la sfida che Legambiente lancia con la prima edizione di Orti in festa, in programma il week-end del 20 e 21 aprile in tutta Italia. L’obiettivo è quello di coinvolgere cittadini, studenti e amministrazioni nella diffusione dell’orticultura urbana dedicandosi ad un orto e alla rinaturalizzazione degli spazi verdi abbandonati.
E la sfida per città più “green” è stata raccolta da molti centri urbani della Penisola e da diversi comuni, tutti pronti per festeggiare e partecipare alle iniziative di Orti in Festa, organizzate dai volontari di Legambiente, insieme ad Ada (Associazione per i diritti per gli anziani), Auser, Spi-Cgil, Cooperativa Cgm, PromoGiardinaggio e Uil Pensionati. Tra le attività in programma questo week-end lezioni sull’orticoltura per realizzare un mini orto sul balcone di casa, visite guidate e percorsi in bicicletta tra gli orti di quartiere, ma anche guerrilla gardering e azioni di inverdimento degli spazi pubblici.
“Con Orti in Festa – spiega Gigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto – vogliamo rilanciare il valore ambientale, sociale e culturale degli orti, spazi verdi dove i cittadini, attraverso l’uso di metodi di produzioni sostenibili, possono coltivare ortaggi e ortofrutta. La coltivazione amatoriale dell’orto favorisce la coesione sociale e lo scambio di conoscenze e saperi, costituisce una valida risposta al desiderio di “sapere cosa si mangia”, è un’opportunità per investire positivamente il proprio tempo libero ed è una risposta all’eccessiva cementificazione.
Secondo alcuni recenti studi, coltivare un orto o prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giardino allunga la vita. Partendo da questo semplice presupposto, molte città del mondo grazie all’agricoltura urbana stanno ridisegnando i propri spazi verdi e anche l’Italia non vuole essere da meno. Gli orti urbani sono ormai una realtà nazionale: nella Penisola sono ben 2,7 milioni gli italiani che si dilettano a coltivare un orto e il 38% di questi lo farebbe proprio per il suo potere rilassante (fonte Osservatorio Nomisma). Dati che indicano la voglia di un nuovo modo di progettare, organizzare e vivere il verde nelle città.
Simbolo di questa ondata di cambiamento saranno, in Veneto, Ceggia, San Stino di Livenza e Mirano. Qui, sabato 20 aprile i volontari di Legambiente saranno in piazza per coinvolgere cittadini, scuole e turisti in attività educative ludico ricreative per far conoscere e apprezzare i benefici dell’agricoltura urbana e spiegare come si realizza un piccolo orto. Inoltre verranno raccontate le migliori esperienze realizzate fino ad ora come quella di Limena, dove in dieci anni Legambiente ha sperimentato e attivato corsi di orticoltura biologica e sociale che hanno saputo rispondere a difficoltà materiali ed economiche dei partecipanti.
L’elenco delle iniziative sul sito di Legambiente:
http://www.legambiente.it/