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Giona Show: arriva la festa del cavallo con corsa in libertà senza redini

Giona Show: arriva la festa del cavallo con corsa in libertà senza redini


Una famiglia circense con radici Coldiretti si esibisce in un galà equestre unico nel suo genere


La simbiosi tra l’uomo ed il cavallo che usa il linguaggio dell’istinto, una corsa in libertà senza redini e finimenti, un volteggio acrobatico dove l’uomo e l’animale si uniscono in un tutto inscindibile. Arriva, per la prima volta in assoluto, alla 16ma Festa del cavallo di Legnaro, il Galà equestre del gruppo Giona show, famiglia di artisti originari di Castelguglielmo in Polesine, che è ancora il loro rifugio ideale tra una tourné e l’altra in giro per il mondo. Reduce da una serie di spettacoli ad Istanbul, Clown d’argento alla 33ma edizione del Festival internazionale del circo di Montecarlo (equivalente ad un Oscar nel cinema), questa famiglia è legata alla propria azienda agricola da cui trae il nome Giona, da sempre associata alla Coldiretti Rovigo e dalla propria terra ha assunto i tratti schivi e la sincerità del rapporto con gli animali.

“Porteremo in scena alcuni numeri unici al mondo – spiega Osvaldo Giona Caniato – il capofamiglia, che fa da speaker durante lo spettacolo – di cui però non posso svelare troppo: le poste ungheresi, i volteggi acrobatici, le esibizioni col fuoco in notturna. Cercheremo di dare emozioni al nostro pubblico. Il mio grande orgoglio di nonno: si esibiranno i miei nipoti Diego, 16 anni, e Lorenzo, 8 anni: è bello vedere che ormai siamo diventati tre generazioni”.

Lo spettacolo avrà tre rappresentazioni, sabato 13 giugno alle 21, domenica 14 alle 18 e lunedì 15 ancora alle 21. Ci saranno alcune varianti per le versioni in notturna. Per la sicurezza di tutti e per meglio godere i numeri acrobatici è allestita un’arena dedicata in zona parcheggio dell’Università, in via dello Sport, a Legnaro.

Durante i tre giorni si alterneranno sulla scena i fratelli Giona ed una quarantina di cavalli spagnoli: andalusi, lusitani e frisoni, sauri, grigi e bai. Tutti gli animali sono lasciati in libertà, montati a pelo, senza alcuna costrizione e nel massimo rispetto: questa è la particolarità della tecnica dei Giona, che riesce a parlare con i cavalli e a farsi ascoltare senza alcuna forzatura. Più che domatori si potrebbe dire che siano conoscitori della psicologia equina. “I nostri animali sono parte della famiglia – spiega Osvaldo Giona Caniato – secondo uno spirito che ci deriva dalle nostre radici agricole: io e i miei figli siamo cresciuti con questi animali, ci viviamo assieme tutto i giorni tutto l’anno, soffriamo con loro e siamo felici con loro. Veniteci tutti a vedere e divideremo con voi le nostre emozioni”.

Gli spettacoli saranno contornati dal contesto della Festa del cavallo, con stand gastronomici, animazione, incontri sulla cultura del cavallo per l’organizzazione della Pro loco Legnaro ed il patrocinio di Regione Veneto, Comune di Legnaro e Unpli Veneto.

 

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parcheggio dell’Università,     via dello Sport, Legnaro
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