Una croce trafitta d’amore
7 Settembre 2017Le navate e la volta a crociera della Chiesa di San Francesco, nel cuore storico di Padova, saranno il luogo ideale per il concerto d’apertura di “In Principio”, prima rassegna di musica sacra, che connoterà a Padova, il settembre dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Come ben spiega il Maestro Marco Angius, direttore musicale e artistico dell’OPV, lo sfaccettato itinerario musicale che si appresterà a compiere l’orchestra rappresenta un vero e proprio “percorso di ascolto”, non solo interiore, ma altresì proteso verso l’altro, in una ricerca del sacro che, attraversando i secoli, giunge a lambire l’universo contemporaneo; a conferma che, suggerisce ancora Angius, tale ricerca “non coincide con la fuga dalla realtà ma, anzi, con l’immersione attiva nel presente”.
Ecco dunque che il programma del concerto inaugurale vedrà una prima esecuzione assoluta commissionata dall’Opv: “Una croce trafitta d’amore”, per soprano e orchestra, del compositore Andrea Mannucci, i cui versi, tratti da una poesia di Adele Desideri, sono ispirati ai drammi materni del nostro tempo; tale scelta si carica di un significato particolare, non solo poiché essa si pone sulla scia dell’esplorazione di universi sonori contemporanei che contraddistingue la ricerca artistica dell’Opv degli ultimi anni, ma soprattutto per la spiccata attenzione riservata al mondo femminile che caratterizzerà tutti gli appuntamenti della rassegna. E proprio in quest’ottica, la serata sarà affidata a due interpreti d’eccezione: il direttore d’orchestra Clara Galuppo, che vanta prestigiose collaborazioni in ambito teatrale, e il giovane soprano Giulia Bolcato, le cui doti vocali e interpretative potranno essere apprezzate dal pubblico anche nel corso della stagione concertistica 2017-2018 “I teatri del suono”.
La nuova composizione di Andrea Mannucci si intreccerà, in un fitto e denso dialogo, con celebri pagine del repertorio di Joseph Haydn: alla Sinfonia n. 26 in re minore“Lamentatione”, prima sinfonia in tonalità minore del compositore ispirata alle Lamentazioni di Geremia, faranno seguito le cupe atmosfere cariche di tensione Sturm und drang che innervano la Sinfonia n. 49 in fa minore “La passione”.
A suggellare la serata il mottetto Exsultate, Jubilate, K 165, capolavoro di scintillante luminosità di W. A. Mozart che, tra virtuosismi vocali e un’elegantissima scrittura strumentale, dissiperà le plumbee nubi haydniane per condurci all’Alleluja conclusivo.
Andrea Mannucci
Compositore
Studia pianoforte, composizione e direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Parma con i Maestri Piero Guarino, Antonello Allemandi e Camillo Togni. Come concertista vince alcuni concorsi di pianoforte tra i quali la VI Edizione del Concorso “Pina Avagliano” di Messina.
Decisiva alla sua impronta musicale è la conoscenza di Aldo Clementi che lo presenta al “Festival Pontino 86” con il Sestetto per archi.
Più volte premiato in numerosi concorsi di composizione tra cui Sommerliche Musiktage Hitzacker, Castello di Belveglio, Viotti di Vercelli, partecipa ad alcune tra le più importanti rassegne e festival di musica contemporanea: Nuova Consonanza Roma, Musica Nel Nostro Tempo Milano, Festival Musica d’Oggi, Musica Presente Milano, Musica 9OO’ Cremona, Nuove Traiettorie Parma, Amsterdam Concetgebouw, Rotterdam de Unie, Muziekcentrum Vredenburg, Tage Neuer Kammermusik Braunschweig.
La sua musica è pubblicata dalla casa editrice Suvini Zerboni/Sugar Music di Milano, e tra le principali opere si ricordano: “Notturno” farsa musicale in un atto su testo di Balilla Pratella; “Il Sipario dell’Anima” racconto in musica (con balletto) da i “Dolori del giovane Werther” di Goethe; “Il Principe Felice” novella in musica su testo di Oscar Wilde; “Il cuoco fellone” opera buffa in due atti su testo di Marco Ongaro; “Kiki de Montparnasse” opera in un atto su testo di Marco Ongaro. “Opera” è stata scritta e dedicata al soprano Lucie Mouscadet; “Moro” tragedia lirica in un atto su testo di Marco Ongaro per soli, coro e orchestra
È direttore artistico del “Ned Ensemble” gruppo strumentale e vocale per la diffusione della nuova musica con il quale ha diretto, in prima esecuzione assoluta, importanti brani di affermati compositori italiani, tra i quali Ennio Morricone, Giacomo Manzoni, Aldo Clementi, Mauro Montalbetti, Mario Pagotto.
Andrea Mannucci è inoltre attivo anche in ambito cinematografico, di cui si ricordano le musiche composte per i film “La crudeltà dell’angelo” e “Dannati” del regista Gianluca Chierici e il mediometraggio “Non c’è più nessuno” del regista Dario Marzola.
Accanto all’attività di compositore e interprete, si dedica alla didattica insegnando composizione presso il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona in cui dal 2004 ha istituito la cattedra del biennio di composizione “musica per film” e tecnologico “composizione multimediale”.
Clara Galuppo
Direttore
Nel 2006 consegue il diploma in Sassofono presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso sotto la guida del M° Marco Fratini. Durante il percorso formativo ha avuto modo di approfondire le sue competenze perfezionandosi col M° Federico Mondelci, presso il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento e nel 2011 accedendo al Corso di Alto Perfezionamento Musicale – presso Città di Castello (PG).
Nel 2011 intraprende gli studi di direzione d’orchestra, prima sotto la guida del M° Marco Angius e poi col M° Sergio Monterisi, diplomandosi nel 2014.
Come sassofonista si è esibita sia in gruppi da camera che da solista e ha all’attivo numerosi concerti, sia con il quartetto di sassofoni “Le Quatour des Amis”, che con il quartetto “Aurea Sax Quartet”.
Da diversi anni affianca all’insegnamento un’intensa attività artistica come direttore d’orchestra stabile dell’”Ensemble di Sassofoni del Conservatorio L. Perosi” di Campobasso, con un variegato repertorio di autori classici e contemporanei.
Nelle tre partecipazioni al “Festival del Cinema” di Fossombrone (PU) ha avuto occasione di curare l’aspetto musicale degli spettacoli di grandi artisti della scena italiana, da Sergio Rubini a Michele Placido; decisiva è stata la collaborazione con l’attore Sebastiano Lo Monaco per il quale ha scelto e diretto le musiche del recital “Donna di Porto Pim” e con cui ha collaborato per lo spettacolo teatrale “Il mio nome è Nessuno”
Come direttore d’orchestra ha presenziato a numerose manifestazioni musicali con un repertorio che spazia dal Classicismo viennese alla musica contemporanea, dal sinfonico all’operistico.
Giulia Bolcato
Soprano
Laureata in lingue Culture e società dell’Asia Orientale alla Cà Foscari di Venezia, intraprende lo studio del canto laureandosi con Lode presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia.
Vincitrice di numerosi concorsi, nel 2011 debutta a vent’anni come Mariuccia nell’opera “I due timidi” di Nino Rota al Teatro Malibran di Venezia.
Si è esibita nei più prestigiosi teatri italiani, cantando nei ruoli di Barbarina ne “Le nozze di Figaro” presso il Sociale di Como e nei teatri del circuito lombardo (con ripresa al Regio di Parma e Valli di Reggio Emilia), Papagena in “Die Zauberflöte” al teatro dell’Opera di Firenze, Adina ne “L’elisir d’amore” all’interno del Ticino Musica Festival, Sofia in “Il signor Bruschino” al Teatro olimpico di Vicenza; è stata inoltre Belinda in “Dido & Aeneas”, Fanny ne “La Cambiale di Matrimonio” e Ninetta ne “La Gazza ladra” al Mainfranken Theater di Würzburg.
Soprano solista nel “Miserere” di G.B. Platti, nella “Cantata 119” di J.S. Bach, nello “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi, nella “Missa in tempore belli” di F.J. Haydn al Teatro la Fenice di Venezia, e nel “Vespro della Beata Vergine” di C. Monteverdi; nel concerto delle Ceneri organizzato dalla Fondazione Levi presso la Chiesa dei Carmini di Venezia ha eseguito pagine inedite di G. Legrenzi.
Attiva anche del repertorio contemporaneo, è stata Lilli in “Aquagranda” per l’inaugurazione della stagione lirica 2016-2017 del Teatro La Fenice di Venezia, Maya nell’opera “Milo, Maya e il giro del mondo” di M. Franceschini e soprano solista in “Nothing” presso il Teatro alle Tese, nell’ambito della Biennale di Venezia.
È stata diretta tra gli altri da M. Angius, S. Montanari, Roland Boer, Ilian Volkov, Dini Ciacci, Umberto Finazzi, A. Bernardini, collaborando con registi come M. Martone, D. Michieletto, B. Morassi, Marco Gandini.