Susanna Rigacci e Simone Soldati in concerto
21 Maggio 2015Terzo concerto della stagione Pittura Musica Poesia proposto dalla Fondazione Musicale Omizzolo – Peruzzi con la direzione artistica di Vitale Fano, che vede esibirsi il duo composto dal soprano Susanna Rigacci e da Simone Soldati al pianoforte nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano.
La stagione della Fondazione ha il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, il contributo di Regione Veneto e FriulAdria e le collaborazioni del Conservatorio cittadino Cesare Pollini, Università degli Studi di Padova, Archivio Musicale Guido Alberto Fano di Venezia.
In Ah! Rammenta bella Irene il soprano sfoggia il proprio biglietto da visita canoro, mentre nelle due ariette di Bellini a spiccare è piuttosto il lirismo espressivo e ammaliatore tipico del siciliano. Di tutt’altro impasto sono poi le due arie che aprono il programma: la canzonetta d’amore La promessa, dedicata a un’illustre ospite e amica, e il divertimento Tirana alla spagnola, sui celebri sei versi metastasiani de Mi lagnerò tacendo, che Rossini musicherà in una ventina di versioni diverse.
L’intermezzo da salotto è affidato al pianoforte solo, qui con Alfredo Catalani e Giacomo Puccini. Ecco poi due dei tre soli pezzi pianistici attribuibili con certezza a Puccini: arcaico e introspettivo è il Calmo e molto lento del 1916, mentre in Piccolo valzer, del 1904, è prefigurata la celebre aria di Musetta della Bohème, completata due anni dopo.
Il recupero dei modi antichi risuona nelle liriche di Respighi, che al colorismo impressionistico di Notte coniuga il colore arcaico delle arie sei e settecentesche. Con un ritorno all’antico letterario oltre che musicale, le Tre canzoni trecentesche di Casella testimoniano la riscoperta neoclassica della lingua italiana. S’inserisce in questo processo il canto Nebbia di Fano, su poesia di Pascoli, composto nel 1906; mentre Ad Annie, su poesia di Carducci, è del 1945. L’interesse personale di Omizzolo è mosso più volte dal bisogno di attingere ai modi di espressione tipici della lirica da camera. Salvo il dubbio che più che i vari testi, sia proprio la voce umana a sollecitare in lui le suggestioni e le immagini musicali più sentite, se si guarda alla più singolare di queste opere, a quella Triodia dove il musicista riesce a raggiungere risultati di irresistibile emozione utilizzando mezzi semantici di pura vocalità.
Susanna Rigacci, soprano italo-svedese, nata in Svezia in una famiglia di musicisti, conclude la sua formazione musicale al Conservatorio di Firenze e si perfeziona poi con Gina Cigna e Iris Adami Corradetti, sotto la cui guida si afferma ai Concorsi Internazionali Maria Callas e al Sängerförderungspreis al Mozarteum di Salzburg, dove consegue il primo premio assoluto. Debutta in Rosina nel Barbiere di Siviglia come vincitrice del Concorso Battistini e coltiva in seguito un ampio repertorio operistico che comprende sia opere barocche, che ruoli di coloratura nell’opera mozartiana, belcanto italiano e repertorio rossiniano. Vanta una lunga carriera ricca di successi, che l’hanno portata ad esibirsi nei teatri più prestigiosi del mondo; si dedica spesso al repertorio contemporaneo, da Schoenberg, Berg, Webern alle opere di Berio, Nono, Morricone, Togni, Castiglioni, Sciarrino, Clementi, Sinopoli, Ferrero, Arcà, Corghi. Dal 2011 è voce solista della musica di Ennio Morricone.
Simone Soldati è nato a Lucca nel 1968 e ha studiato con Francesco Cipriano diplomandosi con il massimo dei voti e la lode a Livorno. È stato poi allievo di Andrea Lucchesini, alla sua formazione hanno contribuito anche Maria Tipo, Alessandro Specchi, Dario De Rosa e Konstantin Bogino. Di rilievo è stata l’esperienza con l’Ensemble Nuovo Contrappunto con gli incontri con Moni Ovadia, Annie Ducros, Milena Vukotic, Pino Caruso, Elio Pandolfi ed Ugo Pagliai. Si è esibito inoltre con Lello Arena e Arnoldo Foà. Per la sua discografia ha meritato il plauso della critica e ricevuto i complimenti di Riccardo Muti. È direttore artistico dell’Associazione Musicale Lucchese. Dopo aver insegnato per quasi vent’anni nei Conservatori di Cosenza, Salerno e Padova adesso è docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali Luigi Boccherini di Lucca.