Sin Fang + Pascal Pinon
29 Aprile 2013Sin Fang
Messi a dormire i Seabear in una notte polare che dura da un paio d’anni buoni, pare che il genietto islandese Sindri Már Sigfússon si sta dedicando anima e corpo al suo progetto parallelo Sin Fang, che nel 2011 aveva trovato una prima provvisoria quadratura nell’album “Summer Echoes”. Sindri, è bene dirlo subito, già da tempo può appiccicare sulla propria carta d’identità musicale l’etichetta di “Beck islandese” coniata da Rolling Stone, e grazie a questa ha ottenuto attenzione mediatica anche ai suoi più laterali e prescindibili ep.
Sin Fang, nato come costola semi-autarchica dei folkeggianti e impressionisti Seabear, pareva essere agli inizi (“Clangour”, a nome Sin Fang Bous, è del 2009) una deviazione sperimentale, tecnologica e volutamente bizzarra, poi è rientrato su binari maggiormente canonici e “seabeariani”, lasciando l’incertezza sulle prossime mosse del suo creatore Sigfússon e sulla foggia dell’immancabile barba che esibisce (sempre più rigogliosa) su ogni copertina.
Pascal Pinon
Pascal Pinon è il moniker di Jófríðure e Ásthildur Akadóttir, due gemelle che, con la loro giovanissima età (ancora minorenni), sono le nuove enfant prodige islandesi promosse da Morr Music, etichetta berlinese di riferimento in ambito glitch-folk e casa di altri noti artisti islandesi (Seabear, Múm, Sin Fang, Sóley, Borko).