Sacred Bones Night
12 Novembre 2013Pharmakon (USA)
harsh industrial / power electronics
Sono cinque anni che la ventiduenne newyorkese Margareth Chardiet agisce sotto il nome di Pharmakon. Dall’età di diciassette anni fa parte del collettivo Red Light District di Far Rockaway, componente di spicco della scena underground della Grande Mela e la crescita in questo ambiente ricco di artisti sperimentali è l’ispirazione principale per lo sviluppo del suo lavoro.
A metà 2013 esce il suo vero e proprio debut LP, “Abandon”, per la Sacred Bones, che con Pharmakon espande ancor di più le sue larghe vedute e la sua eterogeneità, pur rimanendo legata ad un immaginario sotterraneo ed oscuro. In cabina di produzione vediamo Sean Ragon dei Cult Of Youth, altro act della scuderia Sacred Bones. A differenza di gran parte della scena noise, Pharmakon non improvvisa quando registra o performa dal vivo:
è precisa e concisa, ogni brano (o, per meglio dire, movimento) è lineare e con una chiara traiettoria. Tra i lunghi droning, i beat minimali e scurissimi e l’esporsi lirico e vocale da pelle d’oca di Margareth, gli incubi più
asfissianti della no wave tornano a galla con strappi convulsi e rigurgiti incontrollabili, in un mondo che va alla deriva verso un buco nero dove l’angoscia e la disperazione sono gli unici sentimenti possibili. Le possessioni demoniache di cui sembra vittima durante le sue performance e le sue incursioni di pura rabbia riportano la mente ai tempi dell’harsh industrial primordiale e del fastidio a-musicale, in cui quando si trafficava col rumore o col nichilismo su pentagramma, lo si faceva sul serio, e faceva male.
Lust for Youth (SWE)
coldwave / synth pop
Lo svedese Hannes Norrvide dà vita al moniker Lust For Youth nel 2009, all’Utmarken di Gothenborg. Il progetto si evolve con l’entrata in scena di Amanda Eriksson, che diventa compagna di Hannes sia nei Lust For Youth che nella vita. Assieme danno vita al debut LP “Solar Flare”, capace di scavare nelle atmosfere oppiacee e destrutturanti di cui si nutriva l’immaginario hypnagogic pop del tempo (era il 2011) per mutilarle in chiave dark-goth con ampi passaggi ambient-rumoristici e atmosfere industrial. Quando Amanda lascia Hannes, i Lust For Youth sono nuovamente un solo-project. Da questo periodo tormentato della vita di Hannes esce nel 2012 il secondo LP, “Growing Seeds”, con cui debutta sulla Sacred Bones, andando a infilarsi nella scia della riscoperta della coldwave che l’etichetta sta processando: diventa così il nome più dance-oriented del roster, complice una pulizia del sound dalle escrescenze industrial, spostandosi verso territori synthwave dal beat facile. Con Loke Rahbek (a capo dell’etichetta noise e metal Posh Isolation, frontman dei Sexdrome e fondatore, insieme a Elias Bender Rønnenfelt degli Iceage, dei Vår, altro nome di punta della coldwave made in Sacred Bones) i Lust For Youth tornano ad essere un duo e, dopo poco più di mezzo anno da “Growing Seeds”, quest’estate esce “Perfect View”, che dà nuova linfa vitale al progetto: è un disco nero come il synthpop degli ’80s ma che si dischiude verso orizzonti solari e psichedelici, tracciati da stratificati synth spacey, strutturati in riff semplici ma sempre catchy, che si uniscono a reiterazioni ipnotiche in modalità non distanti dal modus operandi dalla techno.
Destruction Unit (USA)
noise rock / psychedelic rock
Nati tra Memphis e Phoenix all’inizio dello scorso decennio i Destruction Unit si identificano inizialmente nella persona di Ryan Rousseau a.k.a. Ryan “Elvis” Wong alla batteria, alla voce e alle tastiere, a cui si aggiungeranno Jay Reatard (Jimmy Lee Lindsey Jr.), che si occuperà di chitarre, basso e voce, e Alicja Trout, chitarra, voce e tastiere. Attorno a questi tre personaggi finisce per ruotare l’intera scena garage rock di Memphis e in parte di Phoenix, diventando icone di sub-movimenti come lo shitgaze e il weird garage. Nel 2010 Jay Reatard viene trovato morto, ma Ryan Rousseau non ha alcuna voglia di accantonare l’esperienza Destruction Unit. Ne cambia comunque i connotati: nella formazione attuale Ryan è accompagnato dal fratello Rusty Rosseau al basso, da Nick Nappa e JS Aurelius alle chitarre e da Andrew Flores alla batteria. Il sound della band si sposta con decisione verso la psichedelia al limite dell’heavy sound, tanto che il krautrock viene citato come influenza primaria. Dopo varie release su Ascetic House, Empty Records, FDH e Volar, “Deep Trip” è il primo vero studio album, rilasciato da Sacred Bones e registrato, tra gli altri, anche da Ben Greenberg dei The Men, nome di punta dell’ala noise rock dell’etichetta. Nel deep trip dei Destruction Unit tutto suona esattamente come dovrebbe suonare: tra cingolati noise, riverberi di feedback, echi cavernosi e motorik sfrenato, hardcore, paranoia in quantità industrial, garage rock e unʼaura di disagio che rende impossibile non apprezzarli al primo ascolto.