Primavera in jazz ci presenta ’Alessia Obino 4et’

16 Aprile 2012 By Alessandra

Nuovo appuntamento della rassegna “Primavera in Jazz” del Padova Jazz Club dove si avrà occasione di ascoltare le qualità canore di Alessia Obino, la quale sarà alla testa del suo quartetto completato da tre nomi affermati del panorama jazz italiano: Fabrizio Puglisi al piano, Stefano Senni al contrabbasso e Tommaso Cappellato alla batteria. Quello della cantante padovana non è un nome nuovo per chi conosce e frequenta il jazz italiano degli ultimi tempi. Già da quasi dieci anni infatti, alla guida delle sue formazioni è presente nelle programmazioni dei locali e delle rassegne del Nord Italia.
Il quartetto proporrà una scaletta di pezzi originali ma anche alcuni classici, per uno spettacolo che vuole essere in continuità con il disco “Echoes” pubblicato due anni fa e in cui improvvisazione e parti scritte trovavano un equilibrio del tutto peculiare anche grazie alle doti della Obino. La sua infatti è una voce particolarmente versatile che nel corso della sua carriera si è cimentata con diversi stili. Proprio mettendo a frutto le diverse esperienze rilegge e ripensa i classici alla luce di arrangiamenti completamente nuovi, in cui l’improvvisazione, ma anche un uso della voce non convenzionale e una bella concezione dello spazio sonoro, sembrano essere dei punti fermi della sua interpretazione. Gli inizi di Alessia Obino sono sulla tastiera del pianoforte che poi ha lasciato per dedicarsi interamente alla voce. Dopo aver preso una laurea in letteratura straniera ha studiato con Sheila Jordan, Ines Reiger, Donna McEllroy, Jay Clayton e ha suonato in diverse formazioni che riproponevano i classici brasiliani e pezzi di bossa nova. Poi nel corso delle sue collaborazioni più prettamente jazzistiche ha suonato anche con Marzo Tamburini, Stefano Bedetti, Dario Volpi, Alfonso Santimone, Teo Ciavarella, Bebo Baldan, Paolo Birro, Pietro Tonolo e Maurizio Camardi. Si è diplomata in jazz al Conservatorio di Trieste e dal 1999 insegna canto jazz a Rovereto e a Padova.
“Il lavoro di Alessia rientra nella categoria di chi il jazz e i suoi grandi modelli (penso a Mingus, Porter, Monk, Ella e Betty Carter, Anita ‘O Day e forse Joni Mitchell) li ha conosciuti, amati e poi assimilati; è una cantante ed autrice che sta provando a trasformarli in carne e tendini della sua musica, anziché gabbia… “ questo dice di lei Maria Pia De Vito sulle note di copertina del disco “Echoes”, uscito nel 2009 per l’etichetta Caligola. Questo nuovo quartetto che riunisce alcuni fra i musicisti più interessanti della scena italiana, costituisce una prosecuzione del percorso già avviato dalla Obino nel 2008, la via della composizione di brani originali ed elaborazione di standard di grandi autori della tradizione.