“Pollini On Air”
24 Febbraio 2021La rassegna web del Conservatorio di Padova, ogni martedì e giovedì su Facebook e YouTube
Continua la sfilata di suoni e tradizioni musicali offerta alla città e al pubblico di appassionati da “Pollini On Air”, il cartellone online con protagonisti gli studenti dei corsi strumentali e vocali del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova. I consueti due appuntamenti che si preparano per la settimana, fruibili attraverso la pagina www.facebook.com/Conservatorio.Pollini.Padova e il canale YouTube Spettacoli Conservatorio Pollini PD, vedranno impegnati domani (martedì 23 febbraio) alle ore 18.30 gli allievi del Dipartimento di Jazz (Nuove tecnologie e linguaggi musicali) coordinati dal prof. Marcello Tonolo e giovedì 25 febbraio, al medesimo orario, la classe di Musica da Camera del prof. Aldo Oriveto in collaborazione con quella di Canto della prof.ssa Federica Bragaglia. Dopo i raffinati colori della musica cantautorale brasiliana, il primo concerto settimanale (domani, ore 18.30) riproporrà sul palco dell’Auditorium Pollini il duo composto dalla cantante Irene Lovato e il chitarrista Edoardo Cian, questa volta focalizzati su un repertorio interamente jazzistico e dedicato al grande Duke Ellington (1899-1974).
Il programma dal titolo “Duke Ellington’s Sound of Love” proporrà una selezione di brani composti, collegati o dedicati al direttore d’orchestra, compositore e pianista statunitense, a cominciare dal classico “Lush Life” di Billy Strayhorn (autore fra l’altro di “Take the A Train”, pezzo di punta di Ellington), il più fedele collaboratore e coautore del musicista che scelse di averlo al suo fianco anche grazie a questo brano, seguito dai due standard ellingtoniani “It Don’t Mean a Thing (If it Ain’t Got That Swing)” e “Caravan” (Juan Tizol, Duke Ellington) e in chiusa dal tributo del grande contrabbassista Charles Mingus, composto l’anno seguente la morte di Ellington, “Duke Ellington’s Sound of Love”.
Giovedì (ore 18.30) il soprano Yukiko Shimizu e il pianista Alberto Bellio proporranno “Deità Silvane” di Ottorino Respighi (1879-1936): un ciclo di cinque liriche (I fauni, Musica in horto, Egle, Acqua, Crepuscolo) per soprano e pianoforte, risalente al 1917, su poesie di Antonio Rubino. Si tratta di una proposta ricercata e di raro ascolto dal repertorio del compositore bolognese adottivo romano appartenente al gruppo di musicisti artefici del rinnovamento della musica italiana conosciuto come “generazione dell’Ottanta”.