“Pollini On Air”

3 Maggio 2021 By Andrea

La rassegna web del Conservatorio di Padova continua ogni martedì e giovedì su Facebook e YouTube Mentre finalmente comincia a delinearsi il ritorno della musica in presenza, i concerti on line di “Pollini On Air”, la rassegna web a cura degli studenti dei corsi strumentali e vocali del Conservatorio di Padova “Cesare Pollini” inaugurata a dicembre 2020, proseguono nella loro programmazione, offrendo al pubblico di appassionati e sostenitori preziosi momenti musicali in diretta streaming che colmano già molte distanze. I consueti due appuntamenti online in programma per la settimana, fruibili attraverso la pagina www.facebook.com/Conservatorio.Pollini.Padova e il canale YouTube “Spettacoli Conservatorio Pollini PD”,martedì 4 maggio e giovedì 6 maggio alle ore 18.30 saranno coordinati rispettivamente dai proff. Marcello Tonolo e Fabrizio Scalabrin, dando così voce sia all’area moderna che a quella classica dell’offerta formativa dell’Istituto padovano. La prima proposta vedrà sul palco dell’Auditorium Pollini il trio jazz composto da Filippo Roccato, alla chitarra elettrica, Martino Pistolato, al basso elettrico, ed Emilio Angelone, alla batteria. Un tipo di formazione che si presta a performance con evoluzioni musicali estemporanee in cui il ruolo di ognuno diventa fondamentale e che per questo richiede una grande preparazione tecnica di ciascun membro. Il programma prevede l’esecuzione di brani quali “Four” di Miles Davis, concepito per quartetto, “Sunny” di Bobby Hebb, un successo di ambito pop che ha visto molte reinterpretazioni, dal jazz al rhythm and blues passando per la disco, “Full House” di Wes Montgomery, fra i più importanti chitarristi jazz di sempre, e lo standard “Love for sale” di Cole Porter. Giovedì, sempre alle 18.30, si passa dunque alla tradizione classica con Giulia Pasquali, alla viola, e Giulia Zampieri, al pianoforte, che proporranno la trascrizione del Preludio dalla Suite n. 3 in do maggiore per violoncello di Johann Sebastian Bach (1685-1750), pagina di destinazione virtuosistica contraddistinta da un continuo crescendo di intensità, e la riduzione del Concerto per viola e archi in do minore del figlio Johann Christian Bach (1735-1782), precursore del classicismo viennese che ha avuto una notevole influenza su Mozart: si tratta di una composizione dall’origine misteriosa ma altrettanto fondamentale nel repertorio per viola che richiede notevoli abilità esecutive.