Orchestra delle Venezie
8 Aprile 2016La tradizionale Rassegna primaverile dell’Orchestra delle Venezie diretta da Giovanni Angeleri si terrà quest’anno all’Auditorium “Pollini” di Padova, grazie alla collaborazione con il Conservatorio di Padova con la partecipazione di alcuni tra i suoi migliori studenti.
Il palcoscenico dell’Auditorium, ben più capiente di quello del Centro Culturale San Gaetano che aveva finora ospitato i concerti, consentirà all’Orchestra di presentarsi in un organico molto vasto e di proporre un repertorio di ampio respiro sinfonico.
Il Direttore del Conservatorio Leopoldo Armellini: “L’Orchestra delle Venezie si pone per il nostro Conservatorio come un momento di formazione e crescita professionale per gli studenti e che raccoglie l’eredità dell’Orchestra Regionale dei Conservatori che purtroppo non è stata più attivata per mancanza di finanziamenti. Il Conservatorio di Padova è in prima linea nel sostenere e promuovere le esperienze formative e professionali dei propri studenti. Anche grazie a questa nuova collaborazione gli studenti potranno aver la gioia di suonare insieme a musicisti professionisti sotto la guida di un famoso direttore, il M° Angeleri, cimentandosi in un programma di grande spessore e impegno; dall’altra parte la stessa Orchestra delle Venezie grazie alla presenza dei nostri studenti può disporre così di un organico adatto per la grande sinfonia per organo”.
Nel primo concerto, che si terrà domenica 10 aprile alle 17, il programma prevede infatti la monumentale e grandiosa Terza Sinfonia di Saint-Saëns, capolavoro del romanticismo francese, conosciuta come Sinfonia con organo che non è mai stata eseguita a Padova e che può finalmente accadere grazie proprio a questa importante collaborazione tra Orchestra delle Venezie e Conservatorio Pollini.
Sarà un privilegio pressoché unico ascoltare l’organo Mascioni dell’Auditorium insieme all’orchestra, occasione rarissima visto che pochissime sale da concerto dispongono di un organo.
Giovanni Angeleri, nella veste di Direttore e solista, completerà il programma con il “Rondò Capriccioso”, altra composizione di Saint-Saëns, esempio raffinatissimo di fusione fra liricità e virtuosismo.
Gli altri appuntamenti del cartellone: il secondo concerto (domenica 17) è dedicato a Mozart con il quinto Concerto per violino e orchestra e la Sinfonia n. 25 resa famosa dal film Amadeus, mentre l’ultimo (domenica 24) propone il più puro stile barocco del secondo Concerto Brandeburghese di Bach e una sorta di rivisitazione e reinterpretazione di questo stile operata nel Novecento da Respighi e poi da Stravinskj con il suo Concerto in mi bemolle ispirato appunto ai Concerti Brandeburghesi.