Opv senza barriere
16 Aprile 2018È la proposta che l’Orchestra di Padova e del Veneto ha messo a punto in occasione della Maratona di Padova 2018.
L’Orchestra della città guidata dal Direttore musicale e artistico M° Marco Angius proporrà due capolavori quali l’Ouverture dall’opera La Cenerentola di Gioachino Rossini e la Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven in un inedito “concerto inclusivo”.
Gli spazi nei quali l’OPV si esibisce abitualmente, come l’Auditorium Pollini o il Teatro Verdi di Padova – commenta Paolo Giaretta, Vicepresidente della Fondazione OPV – ammettono la partecipazione di al più 2 persone con disabilità motoria a fronte di 600 o 700 posti disponibili: stiamo parlando dello 0,3% – 0,4% della capienza totale. Con il “concerto inclusivo” collegato alla Maratona di Padova abbiamo voluto sottolineare la necessità di ripensare i luoghi della cultura per fare in modo che la musica classica, e più in generale lo spettacolo dal vivo, possano davvero essere patrimonio di tutti: il 21 aprile avremo a disposizione circa 200 posti, il 25% dei quali potrà essere occupato da persone in carrozzina.
Prosegue Marco Angius: Con il concerto del 21 aprile vogliamo tentare di dare una risposta ad una domanda sempre più attuale e urgente: qual è il ruolo di un musicista nella società di oggi? E, di conseguenza, quale dev’essere il ruolo di un’orchestra? Di recente, parlando della produzione contemporanea, ho dichiarato: “Non si può più fare musica con la musica”. Allo stesso modo penso non si possa più fare cultura con la cultura e arte con l’arte: dialogare e interagire con le sfere del Sociale, dello Sport, dell’Ambiente ecc. è oggi prioritario per noi.
Il messaggio sotteso al concerto inclusivo lanciato dall’OPV è stato accolto e condiviso da un’ampia rete di partner e sostenitori: Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Assindustria Sport, Promex, Fondazione Antonveneta, Invictus – Officina del movimento, Comitato Italiano Paralimpico – Regione Veneto, ai quali si sono aggiunti due testimonial d’eccezione come i campioni paralimpici padovani Marta Nocent (scherma) e Francesco Bettella (nuoto).