Omaggio a Truffaut

22 Maggio 2015 By Elena Bottin

Il concerto è preceduto nel pomeriggio da due Visioni itineranti: alle ore 16 il percorso guidato al roseto di Santa Giustina a cura dell’associazione Il Giardino Segreto e alle ore 18 dalla passeggiata Attorno alla Sala dei Giganti (ritrovo in piazza Capitaniato, il giro si tiene anche in caso di pioggia) a cura dell’associazione Helyos (in entrambi i casi prenotazione obbligatoria, massimo venti partecipanti).
La magia e le inquietudini dei film di Truffaut hanno da sempre affascinato Rita Marcotulli, che nel 1998 le tradusse in musica nell’album The woman at next door accompagnata da musicisti d’eccezione come Roberto Gatto, Enrico Rava, Javier Girotto. Insieme a Javier Girotto ripropone alcuni brani tratti dallo spettacolo da lei stessa ideato, nel quale mescola forma musicale e arti visive tramite la proiezione di vari montaggi di film del regista francese realizzati da Maria Teresa De Vito. Un concerto nel quale la musica rievoca le immagini appassionate e struggenti attraverso composizioni ispirate a Il ragazzo selvaggio o a Baci rubati, o rielaborazioni di celebri temi, come quella de I quattrocento colpi.
Rita Marcotulli è compositrice e pianista italiana di musica jazz. Allieva del Conservatorio Santa Cecilia e del Conservatorio Licinio Refice, nel 1987 viene votata Miglior nuovo talento dalla rivista Musica Jazz e l’anno seguente si trasferisce in Svezia, dove rimane fino al 1992. Tornata in Italia collabora fra gli altri con Ambrogio Sparagna e Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo. Ha curato la colonna sonora del film Basilicata coast to coast, per la quale ha ricevuto il Ciak d’oro nel 2010, il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora nello stesso anno, il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 e il Premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz.
Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba nel 1965. A 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music dove ha la possibilità di approfondire gli studi di composizione e arrangiamento e di sax e improvvisazione con maestri come Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi. A 25 anni arriva in Italia e fonda il gruppo Aires Tango con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni. Nei primi anni del 2000 inizia a collaborare con la prestigiosa ONJ, l’Orchestre National du Jazz di Parigi. Dal 2009 al 2011 è stato insegnante nella cattedra jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel 2012 è in duo con il pianista classico Michele Campanella per Musique sans Frontiére, progetto dove si propone il repertorio dei grandi autori classici.