Nathan Fake

29 Maggio 2015 By Elena Bottin

Nathan Fake (idm / techno – Border Community, UK)
Esordito a soli 19 anni sulla Border Community di James Holden con l’instant classic techno “Outhouse” (2003), Nathan Fake sin dalle primissime produzioni ha giocato un ruolo di spicco nel panorama internazionale della musica elettronica e oltre, grazie a una serie di release che culminano con quel capolavoro di debut che è “Drowning In A Sea Of Love” (2006). La sua decennale carriera, che conta tre LP, svariati singoli ed EP, remix da parte di artisti come il già citato Holden e Four Tet e remix fatti per altri artisti come Radiohead e Clark, è una costante prova della genialità di Nathan, capace di unire diversi universi sonori come pop, electro, ambient e psichedelia in un unica e distintiva cifra stilistica. Lo scorso anno ha fondato la sua personale label insieme a Wesley Matsell, la Cambria Instruments, su cui a gennaio è uscito il lungo EP “Glaive”, che ha le dimensioni di un album e il suono di una promessa che ricalibra ancora il sound di Fake verso nuovi orizzonti.
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