Music Emotion
24 Febbraio 2014Per il terzo anno la Filarmonica della Scala torna al cinema con eventi unici in alta qualità: la musica come non l’avete mai vista né sentita. In programma 4 concerti, a partire dal 5 febbraio, con altrettanti grandi Direttori.
Le riprese, realizzate in altissima definizione, permetteranno agli spettatori al cinema di vivere l’esperienza di un concerto al Teatro alla Scala e, in più, potranno vedere l’orchestra da vicino seguendo i passaggi solistici e i gesti e le espressioni del Direttore. Il regista Francesco Micheli accompagnerà gli spettatori dietro le quinte e nel foyer del teatro, accompagnato da interviste e commenti con gli artisti e i direttori.
Oggi in proiezione al cinema il grande maestro coreano Myung-Whun Chung alla cui bacchetta è affidata la direzione di due capisaldi del repertorio sinfonico viennese, l’occasione per apprezzare due capolavori della sinfonia ottocentesca, al suo esordio e al suo culmine. Myung-Whun Chung, allievo ed assistente di Carlo Maria Giulini, omaggia così con questo classico impaginato il grande direttore italiano di cui ricorre il centenario della nascita. Beethoven intraprese la composizione della Sinfonia n. 6 nell’estate del 1807, e la condusse a termine nel maggio 1808. La sinfonia è insolitamente costituita da cinque movimenti, ciascuno dei quali reca un’indicazione programmatica: con la Sesta Beethoven rilegge e supera il descrittivismo settecentesco sostituendolo romanticamente con una rappresentazione della natura attraverso il sentimento dell’uomo. Scritta tra il 1884 e il 1885 la Sinfonia n. 4 di Brahms è la penultima opera sinfonica del compositore: costituisce un edificio sinfonico di inaudita complessità culminante nel grandioso finale, un succedersi di 35 variazioni su un tema derivato dalla Cantata BWV 150 “Nach dir, Herr” di Bach, che allude scopertamente alla musica preclassica, e in particolare alla forma della passacaglia.