Miranda Cortes – Tango Live

17 Luglio 2013 By Elena Bottin

Musicista francese, Miranda Cortes si avvicina giovanissima allo studio della fisarmonica, una passione che negli anni prenderà sempre più corpo fino a diventare la sua professione. Ottiene la laurea in lingue straniere presso l'”Université de Lettres et Arts” di Metz in Francia e si trasferisce successivamente in Italia dove consegue con il massimo dei voti il diploma di fisarmonica classica presso il Conservatorio A.Pedrollo di Vicenza sotto la guida di Patrizia Angeloni e Francesco Visentin.
Frequenta nel frattempo corsi di perfezionamento con Claudio Jacomucci, master-class e seminari con H.Noth, J.Macerollo, R.Ruggieri, P.Angeloni e T.Anzellotti.
Se le chiedi perché suona, Miranda ti risponderà sorridendo: “..per farmi passare il mal di testa..”, e aggiungerà poi “..ben vengano saltimbanchi, menestrelli, musicanti, cantastorie, giocolieri e naturalmente ascoltatori, perché più siamo e meglio è..“.
Cantante magnetica e improvvisatrice eclettica nonché compositrice, la Cortes riesce a miscelare in maniera del tutto particolare blues, swing, klezmer, ska, tango, ritmiche mediorientali e etniche in genere.
Le sue numerose esibizioni in qualità di leader la vedono attiva su numerosi fronti: il concerto solistico nel quale le viene riconosciuta una grande vena interpretativa e carismatica, gli ensemble con più musicisti come la world music dei LA FRONTERA, la trascrizione classica con la violinista Marianne Wade, il Tango, le sperimentazioni elettroniche con il DJ Eferdee, la musica per teatro e la recitazione (vai alla sezione progetti-teatro), le collaborazioni con poeti e scrittori come G.R. Manzoni, P. Lanaro, S. Buzzati, R. Piumini, G.Dal Bon, G. Pozzetto, C. Vio, in veste di accompagnamento sonoro ed improvvisazioni della musica sul testo.
Si è esibita in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera e Croazia.
La critica riconosce a Miranda Cortes un interprete dall’affascinante presenza scenica e dal forte carisma. Una spiccata vena virtuosistica e naturali doti di improvvisazione fanno di lei una sicura mediatrice del linguaggio musicale.