Massimo Volume

12 Marzo 2014 By Elena Bottin

Il nucleo originario dei Massimo Volume si forma a Bologna nell’inverno del 1991, e non passano neanche due anni per la firma del loro primo contratto discografico. Già dalle prime uscite, il suono della band è personalissimo, con pezzi d’impatto, tesi e distorti, che si mescolano a momenti più introspettivi. Ad oggi sono autori di sei album in studio, uno split EP con i Bachi da Pietra del 2011 e autori della colonna sonora del film Almost Blue, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Lucarelli.
A ottobre 2013 è uscito il nuovo album “Aspettando i Barbari” (La Tempesta Dischi), a cui sta seguendo il nuovo lungo tour. Musicalmente una nuova svolta rispetto al suono caldo, rigidamente analogico del precedente “Cattive abitudini”. La trama elettrica si infittisce adesso di venature elettroniche, le ritmiche si sovrappongono, a dipingere un paesaggio pietroso, dagli spigoli netti e i confini incerti. Il risultato è un disco duro, compatto, volutamente autarchico, calato con forza nell’ambiguità del presente.