Marc Abrams Trio plays the ‘Freedom Suite Revisited’

1 Agosto 2013 By Redazione

Sonny Rollins nel ’56 era al top della scena jazz ed era considerato come uno dei più noti sax tenore del panorama jazz dopo aver registrato e pubblicato due album meravigliosi come “Saxophone Colossus” e “Tenor Madness” dove duetta con John Coltrane.
Nei due anni successivi, chiude il contratto con la Prestige Records e registra su una varietà di etichette, tra cui “Riverside”, “Contemporary” e “Period”, pubblicando ‘Way Out West’ e lavorando con Thelonious Monk. Cio’ nonostante, anche se la sua carriera era al massimo, egli si trovò faccia a faccia con lo spettro del razzismo quando cercò di affittare un appartamento a New York City.
“Ho avuto tutte queste recensioni, articoli di giornali, foto”, ha poi detto Rollins, “ma cosa significa tutto ciò se resto considerato solo come un ‘negro’ e basta? Così nel ’58 ho pensato di scrivere “Freedom Suite” un brano di circa 20 minuti dove sono accompagnato solo da contrabbasso e batteria, un manifesto di libertà ! ”
“Freedom Suite” di Rollins è stato il primo brano di estesa protesta musicale strumentale, le cui intenzioni sono state segnalate nelle note di copertina originali scritte proprio da Rollins:
“L’America è profondamente radicata nella cultura del popolo ‘Negro’: anche nelle sue espressioni colloquiali, nel suo umorismo e nella la sua musica. Il popolo ‘Negro’, più di ogni altro può rivendicare la cultura dell’America come la sua!”

La suite, una serie di variazioni su materiale melodico abbastanza semplice, fece tanto scalpore che la ‘Riverside Records’ decise che era troppo incendiaria e ritirò la registrazione, ripubblicandola poi sotto il titolo ‘Shadow Waltz’, che era un’altro brano del disco.
Rollins offre il contenuto melodico completo di “Freedom Suite”, accompagnato solamente dal basso di Oscar Pettiford e dal potente drumming di Max Roach, altro esponente della protesta musicale nei primi anni ’60.

Marc Abrams nasce a New York nel 1958 e si trasferisce in Italia negli anni 80 collaborando da subito con musicisti del calibro di Pietro Tonolo e Massimo Urbani. Tra le varie incisioni ricordiamo quelle con Chet Baker, Sal Nistico, Karl Berger, Tony Lakatos e Al Foster.
Nevio Zaninotto, diplomato in sassofono, ha frequentato i corsi di Barry Harris, Ralph La Lama, David Sanchez e Joel Frahm. Numerose collaborazioni con musicisti tra i quali E.Rava, Eddie Lockjaw Davis, Claudio Roditi,Jack Walrath, Pietro Tonolo, Mauro Ottolini, Aladar Pege, Glauco Venier.
Enzo Carpentieri è presente sulla scena italiana dagli anni 80 con nomi prestigiosi quali Art Farmer, Sal Nistico, Tony Scott, Massimo Urbani e di recente ha inciso con John Tchicai e Rob Mazurek. Concerti in Europa, Canada, Australia, Asia, Cina, Indonesia, Hong Kong, New York.

Marc Abrams Trio ripropone una edizione rivisitata della celebre Suite, presentandola in prima ed esclusiva nazionale alla Grotta Azzurra di Padova.