Lubjan

13 Novembre 2017 By Elena Bottin

Inizia la sua carriera nel 2002 collezionando diverse date sia in chiave interpretativa che cantautorale in giro per l’Italia. Nel suo curriculum vanta collaborazioni quali Niccolò Fabi, Elisa, L’Aura, Cristina Donà con la quale ha prodotto il primo album “OneUno” nel 2005 (Dave Ray Moore). Nel 2008 esce Monday Night, dal quale viene estratto il singolo “Back to a Time”, promo dello spot Dahiatzu cuore (prodotto da Enrique Gonzales Muller). Vari premi tra i quali musicultura 2012 e CityMusicLab, prima di pubblicare il terzo album nel 2013 “Comincerò a parlare”. Dal 2013 un profondo cambiamento e una nuova versione della musicista in chiave busker, che porta la sua sensibilità musicale a toccare le corde più sensibili della quotidianità delle persone. Grazie alla sua particolare interpretazione musicale, nel 2016 la sua versione di “Words don’t come easy” cover del celebre brano di F.R. David, viene scelta come colonna sonora di “Women Run the Show”, il primo spot contro la violenza sulle donne realizzato dalle donne che l’hanno subita, firmato da Telefono Rosa e Samsung Electronics Italia. Seguendo questo filone, l’8 marzo 2017 viene commissionato il quarto disco “Lubjan for Women”, una raccolta di brani non solo reinterpretati ma anche riarrangiati in chiave fortemente personalizzata dalla cantautrice.
Recentemente è all’attivo per la realizzazione di un nuovo album che richiama i suoi precorsi british in inglese con una nuova consapevolezza musicale e testi impegnati.

IL CHIOSCO D’INVERNO
Sono cambiati gli orari e le modalità di questo Chiosco invernale, aperto da mercoledì a domenica dalle 18.00 e nel weekend dalle 11.00 alle 14.30 per il Morning Brunch. L’appuntamento però resta al civico 10 di via Ariosto, in veranda, nel tempietto e nella sala ristorante al primo piano, per un aperitivo con una nuova drink list e una serie di sfizi spezzafame in abbinamento (che si possono poi ordinare fino a tarda notte), ovviamente a cena con un menu stagionale che cambia di mese in mese e per un drink verso tardi, per ballare, ascoltare una band dal vivo e continuare a vivere Il Chiosco nella maniera che da una decina d’anni piace a noi.