L’Italia abbraccia Jobim
14 Novembre 2014Gino Paoli (voce), Danilo Rea (pianoforte), Franco Cerri (chitarra), Antonio Ongarello (chitarra) e ospiti a sorpresa, con la presenza di Jaques Morelenbaum Samba Cello Trio e Paula Morelenbaum (voce).
L’Italia abbraccia Jobim è ben più di un semplice concerto: sarà una speciale matinée alla quale parteciperanno, alternandosi sul palco, artisti italiani che hanno avuto una relazione particolare con la musica di Antonio Carlos Jobim, con i testi del suo impareggiabile partner Vinícius de Moraes, con la dolce ‘rivoluzione’ della bossa nova e in generale con la musica popolare brasiliana. Spiccano nomi di grande prestigio, come Gino Paoli e Franco Cerri, ma ci saranno anche Jaques e Paula Morelenbaum e poi ancora Danilo Rea, Antonio Ongarello e altri ospiti a sorpresa. Si tratterà di un finale quanto mai unico, che costituirà il momento culminante dell’omaggio che Padova Jazz 2014 dedica a Jobim, in occasione del 20° anniversario della sua scomparsa. Ma L’Italia abbraccia Jobim ha anche intenti benefici: una parte dell’incasso sarà destinata all’acquisto di strumenti musicali per organizzare una scuola di musica all’interno della favela Rocinha di Rio de Janeiro, una delle più grandi del mondo, incentivando così attività che possano tenere i giovani lontani dalla vita di strada. A rendere ancora più efficace questa azione benefica contribuisce anche il gesto disinteressato dei musicisti coinvolti nel concerto, che hanno aderito rinunciando al proprio compenso. Gino Paoli, uno dei grandi padri della tradizione del cantautorato italiano, ha confessato di poter allestire un intero concerto dedicato a Jobim, tanto è l’amore e la frequentazione che ha da sempre nutrito per il suo repertorio. Ricordiamo a tal riguardo i suoi rapporti con Sergio Bardotti (figura fondamentale per la diffusione della bossa nova e della sua poesia in Italia) e con Ornella Vanoni, la più grande interprete insieme a Sergio Endrigo della versione tutta italiana della saudade brasiliana. Franco Cerri, quasi coetaneo di Tom Jobim, è uno dei più venerati e stimati jazzisti italiani. Ha suonato con una incalcolabile quantità di icone del jazz, da Billie Holiday a Chet Baker, e ha da sempre adorato Jobim e la bossa nova. Lo ricordiamo duettare nel bianco e nero di Studio Uno, agli inizi degli anni Sessanta, con una giovanissima e strepitosa Mina, sulle note di Corcovado. Franco Cerri non ha mai conosciuto personalmente Jobim e non è mai stato in Brasile, eppure i suoi arrangiamenti, la sensibilità, il senso del tempo e le dinamiche delle sue esecuzioni dei brani di Jobim lo pongono tra i più sensibili interpreti di questo repertorio.
Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo del Comune di Padova, della Regione del Veneto e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, oltre che di Acegas Aps Amga, GBR Rossetto e della SIAE.