L’Arte dell’Ascolto

24 Novembre 2014 By Elena Bottin

Sarà infatti tutto dedicato a Mozart e a Beethoven il miniciclo “L’Arte dell’Ascolto”, che sviluppa la più che decennale progettualità dedicata agli studenti dell’Università di Padova. L’OPV e il violino principale di Fabio Paggioro daranno nuova vita alla leggerezza dei Divertimenti e delle Serenate di Mozart con i numeri K 136, K 138 e K 525 (la celebre “Eine kleine Nachtmusik”). Se c’è un’epoca nella storia della musica che si possa definire aurea, certamente è quella del grande triumvirato Haydn-Mozart-Beethoven: i sei-sette decenni – dai primi exploit compositivi del giovane Haydn (mentre Mozart già stupiva l’Europa) alla morte di Beethoven nel 1827 – che videro nascere un’arte nuova. Benché divisi da caratteri diversissimi e concezioni espressive spesso opposte, i tre compositori forgiarono uno stile unitario, duttile ma inconfondibile, in grado di sublimare le possibilità artistiche dell’epoca. Uno stile la cui perfezione ha reclamato, appunto, la definizione di “classico”, e che come tale non ha mai smesso di parlare al pubblico, fino ai nostri giorni. Il concerto porterà con sé un’importante finalità benefica grazie alla collaborazione con BNL Gruppo BNP Paribas, storico partner di Telethon, che ha scelto questo evento per sensibilizzare i cittadini sui temi della ricerca scientifica. Con una donazione minima di 25€ effettuata presso gli sportelli BNL tutti gli interessati potranno ricevere un biglietto per il concerto, dando così il proprio contributo per far avanzare la ricerca su centinaia di malattie genetiche, molte delle quali gravi e ancora senza una terapia efficace. Grazie ai fondi raccolti negli anni, Telethon ha potuto finanziare oltre 1.500 ricercatori per più di 2.400 progetti di ricerca su 445 malattie studiate.