La leggenda del free jazz giapponese Akira Sakata

11 Aprile 2022 By Andrea

Giovedì 14 aprile al Torresino il nuovo concerto per la rassegna “Opera Libera” del Centro d’Arte

La rassegna “Centrodarte22 – Opera Libera”, colonna sonora delle celebrazioni per gli 800 anni di storia dell’Università di Padova a cura del Centro d’Arte, prosegue la sua programmazione giovedì 14 aprile, alle ore 21.00, al Teatro Torresino con un’esclusiva nazionale: il concerto della leggenda del free jazz giapponese Akira Sakata (sassofono, clarinetto, voce), il quale sarà accompagnato per l’occasione da Giovanni Di Domenico (piano), Giotis Damianidis (chitarra elettrica) e Balázs Pándi (batteria). Nel 1965, studente appena ventenne di biologia marina all’Università di Hiroshima, Akira Sakata rimane folgorato da un concerto di John Coltrane a Tokyo, e decide immediatamente di dedicare la propria vita al sassofono e alla musica jazz. Da quel momento Sakata non si è mai fermato, affinando negli anni una tecnica prodigiosa, che lo vede muoversi con facilità sorprendente in ambiti musicali diversissimi: dal jazz folgorante del trio del pianista Yosuke Yamashita (con il quale ha scritto la storia del free giapponese), al parossismo noise di Hijokaidan, dalle elucubrazioni elettroacustiche insieme a Jim O’Rourke al raffinato jazz da camera con Giovanni Di Domenico. Proprio a partire dal duo con Di Domenico nasce il gruppo che verrà presentato dal Centro d’Arte. Nel corso di due serate a Thessaloniki nel 2018, Sakata e Di Domenico suonano insieme al chitarrista Giotis Damianidis e al batterista Christos Yermenoglu e la registrazione del concerto esce nel 2019 con il titolo “Hōryū-ji”: testimonianza di un incontro estemporaneo, all’insegna dell’improvvisazione totale, nel quale prende vita un affiatamento straordinariamente concreto. Italiano di nascita ma residente in Belgio, Giovanni Di Domenico è un pianista e sperimentatore elettronico. Influenzato in egual misura dalla tradizione più avventurosa del piano jazz e dalle molteplici suggestioni di un’infanzia passata tra Libia, Camerun e Algeria, nella sua musica si sentono gli echi di Paul Bley e Cecil Taylor, ma anche il canto del muezzin e la musica rituale africana, il rock e l’improvvisazione libera più radicale. Completa la formazione già ascoltata su disco il chitarrista Giotis Damianidis, che rappresenta la giovane generazione di improvvisatori provenienti dalla scena del jazz di ricerca in Grecia. Ospite speciale per questo tour, in sostituzione di Christos Yermenoglu, scomparso prematuramente proprio all’inizio del 2022, sarà il batterista ungherese Balázs Pándi, ormai punto di riferimento sulla scena del noise e dell’avant-jazz più avventuroso.

Maggiori informazioni:

www.centrodarte.it

BIGLIETTI

Interi € 12

Ridotti € 5

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