Il trionfo del Barocco Padano
1 Luglio 2013Concerto barocco tutto dedicato alle musiche dei maestri francescani conventuali in chiusura della seconda giornata di lavori del XVI Convegno Internazionale sul Barocco Padano. Tre giornate di studio sulla musica del XVII e XVIII secolo eseguita nelle chiese monastiche e parrocchiali a Padova, i concerti ecclesiastici e la storia di alcuni musicisti dell’epoca. L’iniziativa è organizzata dall’A.M.I.S (“Antiquae Musicae Italicae Studiosi”), gruppo comasco costituitosi negli anni Novanta che indaga la vastissima civiltà musicale italiana specializzandosi sul Barocco padano, e dal Centro Studi Antoniani che proprio nel Santuario padovano ha la sua sede, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Fiore all’occhiello di questi tre giorni di lavori, il concerto sarà un’occasione per appassionati e non di poter ascoltare la Cappella Musicale Antoniana diretta dal Maestro Valerio Casarin eseguire un repertorio selezionato tra composizioni dei maestri che proprio in queste zone fecero grande la musica sacra tra Seicento e Settecento. Ad eseguirle ensamble di musicisti (violino, violoncello, viola, contrabbasso, tromba e organo) accompagnato da Daniela Segato soprano, Eugenia Zuin contralto e Luigi Varotto basso.
Grazie al lavoro di ricerca del Centro Studi Antoniani sarà possibile riascoltare il talento di Ivan Lukacic, uno dei maggiori musicisti del rinascimento croato, Sisto Reina, il maggior interprete della musica nel convento di Saronno e tra i massimi compositori del barocco padano Seicento, Francescantonio Vallotti, il più grande organista del tempo secondo Tartini e uno dei più abili compositori italiani di musica sacra, organista e poi Maestro di Cappella del Santo. E ancora Leandro Gallerano, Maestro di Capella della veneranda Arca del Glorioso Santo Antonio di Padova fino al 1632 come prima lo era stato Giovanni Ghizzolo “musico moderno di felice memoria”, Francesco Antonio Urio, il suo “Te Deum” ha ispirato diverse opere di Handel, passando per Gabriele Ferrari da Mondondone, Gabriello Puliti ed Egidio Trabattone.