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Fino al 24 novembre   
I Solisti Veneti: saltano 3 concerti della domenica

I Solisti Veneti: saltano 3 concerti della domenica


In base al nuovo DPCM emanato dal Presidente Giuseppe Conte anche l’attività dell’orchestra “I Solisti Veneti” si adegua alle disposizioni


In base al nuovo DPCM emanato dal Presidente Giuseppe Conte anche l’attività dell’orchestra “I Solisti Veneti” si adegua alle disposizioni adottate in ambito concertistico sospendendo fino al 24 novembre gli appuntamenti programmati all’interno del Format “I Concerti della Domenica” e che riguardano quindi i concerti dell’8, del 15 e del 22 novembre p.v. previsti all’Auditorium Pollini di Via Cassan a Padova.

Il concerto dell’8 novembre avrebbe previsto l’esecuzione de “I CONCERTI BRANDEBURGHESI” di J.S. Bach, Prima Serie, Concerto nr. 1; Concerto nr. 2; Concerto nr. 5; con l’orchestra de I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con la partecipazione di Massimo Mercelli, flauto.

Il concerto del 15 novembre avrebbe avuto un carattere divulgativo, portando in scena “THE YOUNG BEETHOVEN. Gli artigli di un artista da cucciolo (nel 250.mo anniversario della nascita)”. Con SANDRO CAPPELLETTO, voce narrante e MARCO SCOLASTRA, pianoforte; Testo e drammaturgia di Sandro CAPPELLETTO musiche di Ludwig van BEETHOVEN.

Mentre il concerto del 22 novembre avrebbe portato sul palco la seconda serie de “I CONCERTI BRANDEBURGHESI” sempre diretti da Giuliano Carella con il Concerto nr. 3, Concerto nr.6, Concerto nr. 4.

Le attività dell’Orchestra riprenderanno il 29 novembre alle ore 18.00 sempre all’Auditorium Pollini di Padova per l’ultimo dei Concerti della Domenica, con protagonisti Albinoni, Bottesini, Stravinsky e Piazzolla, e che vedrà anche la proclamazione del vincitore della seconda edizione del Premio Internazionale Claudio Scimone organizzato da Rotary Club Padova e Inner Wheel Padova.

In attesa di riorganizzare gli eventi e comunicare quindi le date nelle quali i concerti sospesi verranno recuperati, l’Orchestra pur massimamente rispettosa degli emendamenti vigenti, mantiene comunque viva la speranza che si possano rivedere alcune delle restrizioni che penalizzano gravemente tutto il mondo della cultura.

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