I Solisti Veneti per la Grande Guerra
7 Luglio 2015Giovedì 9 luglio alle ore 21 nel parco di Villa Giusti del Giardino, sede in cui, il 3 novembre 1918, è stato firmato l’armistizio che ha posto fine alla Grande Guerra, si terrà un evento di grande prestigio culturale dato che saranno protagoniste le arti della musica, della poesia e del teatro, dirette espressioni degli affetti umani. Ad aprire il concerto dei Solisti Veneti che si cimenteranno in un programma “bellico”, con composizioni come “Le tombeau de Couperin” di Ravel, dedicata all’amico caduto in guerra o la “Berceuse héroique” di Debussy, scritta in onore dell’eroica resistenza dei soldati belgi, saranno gli squilli di tromba dell’esercito italiano che si richiameranno in un suggestivo crescendo d’intensità. «Abbiamo voluto inserire questa manifestazione all’interno del “Veneto Festival” per commemorare la grande tragedia del nostro secolo – spiega Claudio Scimone, direttore dei Solisti Veneti – sono legato da grande amicizia alla famiglia proprietaria della villa e sono immensamente grato per il fatto che ci abbiano concesso la possibilità di suonare nel parco di quello stesso luogo in cui è stato firmato l’armistizio. La villa si è conservata integralmente come allora, l’arredamento è rimasto intatto: nella sala si ritrovano infatti lo stesso tavolo e le stesse sedie». A intervallare la musica che comprende anche pagine di compositori veneti di un passato più lontano come Vivaldi e Tartini, ci sarà l’attore Luca Bastianello, protagonista di spicco in teatro e in televisione, a leggere alcuni dei principali documenti ufficiali del conflitto e poesie di Ungaretti, Apollinaire, Aragon e altri poeti italiani e stranieri della Grande Guerra. Ad accompagnare al pianoforte i Solisti ci sarà invece Alessandro Cesaro, vincitore del primo premio del Concorso mondiale di Ginevra, lo stesso che in passato aveva sancito la fama di Arturo Benedetti Michelangeli. Luca Bastianello in conferenza stampa ha letto “Dulce et decorum est” di Owen in maniera molto suggestiva, la sua formazione d’eccellenza all’accademia di arte drammatica “Palcoscenico” del Teatro Stabile del Veneto e il suo lungo percorso di formazione in teatro, nel cinema e nel piccolo schermo l’hanno reso l’interprete ideale di questi affetti straziati della Grande Guerra.
Camilla Bottin