Heatsick (USA) + Elektro Guzzi (AT)
22 Maggio 2013Heatsick
Nel 2012 la berlinese PAN records dell’eclettico Bill Kouligas, ha fatto gran bene scandagliando attraverso le proprie release un ampio spettro della musica elettronica odierna, dall’avant garde alla clubmusic. Di certo l’act che meglio coniuga estro inventivo con l’esperienza dancefloor indagata con piglio è quello dell’inglese Steven Warwick, che da qualche anno concentra la sua produzione, sia in studio sia dal vivo, sull’utilizzo di una tastiera giocattolo che gli anni ottanta e la Casio ci hanno lasciato in eredità, il Casiotone. Su questo, assieme a pochi altri strumenti percussivi e qualche effetto altrettanto cheap, Heatsick costruisce dal vivo il suo cangiante flusso di loop che flirtano con la deep house con piglio finto caraibico, ma sempre pervasi di un umore gaio in grado di sbloccare l’esperienza dancefloor di ciascun presente.
Elektro Guzzi
Dall’Austria con rigore. Chi li ha visti dal vivo ne è rimasto folgorato: minimal techno suonata senza laptop,
senza software, senza vinili, cd, mp3, eccetera. Bernhard Hammer, Jakob Schneidewind e Bernhard Breuer suonano rispettivamente chitarra, basso e batteria. Così suonata, la minimal techno può essere di nuovo una faccenda di inventiva, di lavoro geniale sia sulle dinamiche che sulle decomposizioni armoniche, di sorprese giocate per sottrazione e non, invece, di prevedibili messe cantate per folle poco lucide.