Greg Burk Expanding Trio

26 Giugno 2013 By Elena Bottin

Una serata di puro piacere, in cui la bellezza di un bagno sotto le stelle immersi in eleganti piscine termali sposa la musica di un trio jazz di fama internazionale.
Spazio anche a talenti emergenti, per regalare agli ospiti un ulteriore momento dedicato al jazz, in tutte le sue forme: il Greg Burk Expanding Trio sarà infatti preceduto da un’esibizione dei 3 AL BOT, finalisti della Jazz by the Pool Competition – 2° edizione. Prima dei concerti, sarà inoltre possibile degustare aperitivo e cena a bordo piscina.
Greg Burk – Pianoforte, Stefano Senni – Contrabbasso, Enzo Carpentieri – Batteria
Pianista, compositore ed educatore, Greg Burk ha vissuto, studiato e si è esibito in tutto il mondo. Dopo aver vissuto a Detroit e Boston, oggi risiede a Roma con la famiglia. Noto per la rara capacità di combinare le composizioni originali con melodie memorabili e per il desiderio di spingere la creatività fino all’improvvisazione, AllAboutJazz l’ha definito un musicista che “suona con un manifesto amore e passione per il proprio operato”. Cresciuto in una famiglia multiculturale e particolarmente legata e portata per la musica, ha cominciato a studiare piano all’età di sei anni con la nonna. A 15 anni scopre il jazz e a 16 lavora già come musicista professionista. Greg ha studiato all’UMASS Amherset, presso l’Università del Michigan e al New England Conservatory a Boston. Da studente ha suonato con Curtis Fuller, Sam Rivers, Cecil McBee e la George Russel Big Band. Numerosi i tour in Europa e a Detroit, insieme a Larry Smith, Bobby Battle, Donald Walden, George Goldsmith, la Graystone Big Band, Francisco Mora, Steve Wood, Roy Brooks, Jaribu Shahid, Gerald Cleaver, Mark Hynes, Vince Chandler, Mike Graye, James Carter, Cassius Richmond, Rodney Whittaker e Dwight Adams. Ha lavorato sia come solista, sia unendosi a numerosi musicisti di fama come Jerry Bergonzi, Garrison Fewell, Steve Grossman, Benny Golson, Bob Moses. Ha insegnato al Berkley College of Music di Boston; oggi insegna a Firenze alla New York University.
3 al BOT
Alla domanda: “cos’è per te il jazz oggi?” rispondono «Il jazz é oggi quello che è sempre stato: ovvero la ricerca. Pensiamo che il Jazz sia cercare di fare qualcosa che non ricada nei soliti cliché. Il jazz non è solo lo swing. Il jazz è un modo di esprimersi.» I 3 Al Bot nascono da un interesse comune: il jazz. Inizialmente il gruppo era composto da Francesco Orio, Luca Ceribelli, Levi Alghisi e Davide Bussoleni. Con questa formazione iniziano a sperimentare e a conoscere il mondo del jazz seguendo le enormi orme lasciate da artisti come Wayne Shorter, John Coltrane, Miles Davis spaziando dal free agli standard più famosi ai pezzi di composizione originale. Nell’ultimo anno Lorenzo Buffa, contrabbassista, si sostituisce a Levi.