Gloria di Vivaldi e Magnificat di Bach
9 Aprile 2015Concerto a sostegno della neonatologia del Policlinico di Abano Terme con un programma maestoso che propone il Gloria di A. Vivaldi e il Magnificat di J.S. Bach. Si tratta di due capolavori della letteratura musicale di ogni tempo che rappresentano un importante banco di prova per le produzioni artistiche del Conservatorio e per la nuova compagine diretta dal M° Paolo Faldi.
Il Gloria è senz’altro una delle pagine più avvincenti e conosciute del musicista veneziano, qui stupefacente. Il testo è organizzato in 12 movimenti che si alternano in una varietà di forme, di tempi, di ritmi, di tonalità e di organico: brani solistici nello stile dell’aria, strumenti concertanti, cori omofonici, contrappunti, ritornelli nello stile del Concerto. L’unitarietà del lavoro viene garantito dalla ripresa, nel penultimo movimento, dello stesso tema iniziale in una sorta di circolarità strutturale.
Quello invece del Magnificat, forse una delle più grandi sintesi del cristianesimo, è un testo ricchissimo in cui si susseguono in pochi versi parole che descrivono le più diverse sfumature della fede: abbandono ed esultanza, umiltà, rendimento di grazie. Nella sua cantata del 1723 (rivista nel 1733) Bach prende singolarmente ogni immagine di questo testo costruito sui contrasti, e vi cesella intorno un numero musicale a misura del suo particolare valore espressivo. Ne esce una successione di brani brevi e densissimi, in cui si passa dall’allegria esultante del concertato alla gioia raccolta e infantile dell’Et exultavit, dal sostenutissimo Deposuit alla melodia semplice, quasi popolare, dei due flauti che accompagnano in Esurientes, fino al Suscepit Israel, in cui il contrappunto di voci femminili e strumenti suggerisce una riflessione dolce e sofferente sul rapporto fra misericordia divina e coscienza del peccato. Non mancano i grandi momenti d’insieme, come il Fecit potentiam né mancano le costruzioni musicali eccezionali, come il bellissimo Omnes generationes.