Francesco Garolfi Quintet

5 Giugno 2017 By Elena Bottin

Musicista dallo straordinario talento, Francesco ha collaborato con una miriade di artisti italiani ed internazionali, con i quali ha diviso i palcoscenici di tutto il mondo. Da quando ha esordito, si è guadagnato le lodi di tutti coloro a cui è passato accanto, tra cui il produttore internazionale Peter Walsh (già collaboratore di Peter Gabriel, Scott Walker, Simple Minds, Miguel Bosé), Maud e Garth Hudson (The Band) con cui ha suonato a Woodstock, New York, Eric Bibb (punta di diamante del blues contemporaneo), Gil Dor (chitarrista di Noa), l’indimenticato Ernesto De Pascale che lo definì “il Ry Cooder italiano”, Francesco De Gregori e Cristina Donà.

Con WILD – Musiche per Jack London rivistato da Davide Sapienza (2015) – Garolfi sperimenta il connubio tra musica e letteratura. I quattordici brani originali che compongono l’opera si ispirano al Grande Nord descritto dai due romanzi londoniani “Il Richiamo della Foresta” e “Zanna Bianca”, pubblicati da Feltrinelli nella collana Classici, magistralmente tradotti e curati dallo scrittore monzese, considerato lo studioso più innovativo di London (Marco Paolini si è affidato alle traduzioni di Sapienza per lo spettacolo “Ballata di Uomini e Cani”).

La considerazione di artisti di spicco dei panorami pop, rock, blues si manifesta anche nelle due tournée negli Stati Uniti (Mississippi, Arkansas, Tennessee, Texas, New York, New Jersey, Connecticut), nelle aperture per star mondiali (Steve Howe – Yes) e nelle collaborazioni, solo per citarne alcune, con Niccolò Fabi, Massimo Bubola, Eric Bibb, Guy Davis, Otis Taylor, Bob Brozman, Bob Margolin, Ponty Bone (The Clash, Tom Petty & The Heartbreakers, Joe Ely), Rob Paparozzi (The Original Blues Brothers Band, Blood Sweat and Tears), Andy White, Piero Monterisi (PFM, Daniele Silvestri, Max Gazzè), Lightin’ Malcolm, Ronnie Jones, Fabio Treves.