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  20/04/2015            20:30
Ex Novo ensemble

Ex Novo ensemble


Si apre la terza stagione di concerti, intitolata Pittura Musica Poesia, proposta dalla Fondazione Musicale Omizzolo – Peruzzi con la direzione artistica di Vitale Fano


Con l’inaugurazione della mostra Il segno del suono dedicata a Tono Zancanaro nel trentennale della morte (1985-2015), lunedì 20 aprile alle ore 17, al Centro Culturale Altinate, seguita alle ore 20.30 dal concerto dell’Ex Novo Ensemble, in auditorium, si apre la terza stagione di concerti, intitolata Pittura Musica Poesia, proposta dalla Fondazione Musicale Omizzolo – Peruzzi con la direzione artistica di Vitale Fano.

Il concerto dell’Ex Novo Ensemble, composto da Carlo Lazari violino, Davide Teodoro clarinetto, Carlo Teodoro violoncello, Aldo Orvieto pianoforte, apre motivatamente la stagione e la retrospettiva di Zancanaro perché nel 1965 il pittore padovano fece un disegno per un programma di concerto del Trio Bartok (composto allora da Elio Peruzzi, Giovanni Guglielmo e Silvio Omizzolo): l’Ex Novo Ensemble riprende ora i Contrasti di Bartok eseguiti all’epoca dal trio (serata a ingresso libero).

Ex Novo Ensemble nasce nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti e il compositore Claudio Ambrosini e oggi rappresenta una realtà di riferimento nel panorama musicale internazionale. Il Divertimento in tre tempi fu composto da Omizzolo nel 1974 su richiesta del genero, il clarinettista Elio Peruzzi, che lo eseguì per la prima volta con Edoardo Lanza nell’autunno dello stesso anno a Padova. Scritti su commissione del clarinettista Benny Goodman e del violinista Joseph Szigeti, i Contrasti per violino, clarinetto e pianoforte furono terminati da Bartok nel 1938 ed eseguiti a New York nel 1939 con l’autore al pianoforte. Bartok include, per la prima ed unica volta nella sua musica da camera, uno strumento a fiato, sviluppandone largamente le possibilità, mentre il pianoforte svolge una funzione importante, ma non preminente. I Due pezzi per violoncello e pianoforte di Fano nascono a distanza di quasi quarant’anni l’uno dall’altro: l’Andante sostenuto, del 1894, è un brano dal lirismo intenso e dalla costruzione solida ed equilibrata, che rileva una felice vena melodica e una sicura mano di strumentatore. L’Allegretto scherzoso è invece del 1932 ed è uno dei rari pezzi cameristici scritti negli anni Trenta, diverso dal primo, per concezione della sonorità e uso delle risorse tecniche. Sebbene i due brani si collochino quasi agli antipodi della sua produzione, l’autore li riunì in un dittico, tuttora inedito.

Il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven fa parte integrante dei Trii per archi e pianoforte, in quanto il violino divenne quasi subito l’alternativa ufficiale al clarinetto. Il Trio fu composto nel 1798, è formato da tre tempi e possiede i tratti distintivi della produzione giovanile di Beethoven.

La stagione ha il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, il contributo di Regione Veneto e FriulAdria e le collaborazioni del Conservatorio cittadino Cesare Pollini, Università degli Studi di Padova, Archivio Musicale Guido Alberto Fano di Venezia e Archivio Storico Tono Zancanaro.

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Centro Culturale Altinate,     via Altinate, Padova
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