Ex Novo Ensemble

17 Aprile 2015 By Elena Bottin

Il segno del suono: questo il titolo della retrospettiva che raccoglie una cinquantina di opere della collezione privata Omizzolo – Peruzzi, integrate da lavori di ispirazione musicale provenienti dall’Archivio Storico Tono Zancanaro, selezionate dal responsabile Manlio Gaddi, che si inaugura lunedì 20 aprile alle ore 17 al Centro Culturale Altinate San Gaetano a Padova e che sarà visitabile fino al 26 aprile (orario 10-19, ingresso gratuito). Nella stessa giornata, alle ore 20.30, si terrà anche il primo dei cinque concerti in programma: quello dell’Ex Novo Ensemble.
La mostra che la Fondazione dedica a Zancanaro nel trentennale della scomparsa, vibra dei ricordi dell’amicizia fraterna e dell’intimità domestica che hanno legato il pittore padovano a Elio Peruzzi e a Enrica Omizzolo a partire dall’inizio degli anni Sessanta del Novecento. È in quell’epoca che Zancanaro e i Peruzzi si conoscono e consolidano un forte legame corroborato da interessi artistici condivisi e da amicizie comuni con nomi quali Mario Rigoni Stern e Sylvano Bussotti. Il percorso espositivo della mostra presenta dipinti, disegni, incisioni, schizzi estemporanei, alcuni su materiali come cartoline, fotografie o programmi di concerto, che Zancanaro, autore prolifico e generoso, produce nel corso degli anni e dona e dedica, com’era sua consuetudine fare, agli amici Elio ed Enrica. Questa piccola e discreta collezione privata forma un corpus di un certo interesse, vista la presenza di alcuni pezzi unici, come ad esempio il disegno realizzato nel 1965, su richiesta di Peruzzi, per un programma concertistico del Trio Bartok, composto all’epoca da Silvio Omizzolo, Giovanni Guglielmo e lo stesso Peruzzi. Questo disegno sarà il “logo” del Trio per molti anni, ed è oggi il punto nodale attorno al quale si sviluppa la mostra.