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  26/04/2015            20:30
Enrico Dindo&Pietro De Maria

Enrico Dindo&Pietro De Maria


Secondo concerto della stagione Pittura Musica Poesia proposto dalla Fondazione Musicale Omizzolo – Peruzzi con la direzione artistica di Vitale Fano.


Di scena Enrico Dindo al violoncello e Pietro De Maria al pianoforte che eseguono musiche di Omizzolo, Fano e Rachmaninov. Dindo e De Maria sono due giovani musicisti già famosi in tutto il mondo: Dindo a soli 22 anni è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di primo violoncello solista nell’Orchestra del Teatro alla Scala, ha vinto il primo premio al Concorso Rostropovich di Parigi nel 1997 ed è Accademico di Santa Cecilia dal 2012. De Maria, musicista pluripremiato, è stato il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin ed è solista con prestigiose orchestre.
La Sonata breve per violoncello e pianoforte di Omizzolo è stata composta nel 1970 ed è un’opera del tutto personale, breve, stringata, in tre brevi movimenti, ritmicamente angolosa e duramente profilata nei suoi temi. Un’opera che testimonia un processo di concentrazione estrema del materiale musicale e dell’espressione stessa, e che rivela come il compositore fosse ininterrottamente alla ricerca di un linguaggio sempre più scarno, nitido e preciso.
Nel secondo Ottocento, un ruolo importante nel risveglio di una produzione cameristica italiana lo rivestì la Società del Quartetto di Milano, che organizzò regolari stagioni concertistiche e bandì concorsi di composizione di musica strumentale. In quello del 1898 Fano vinse il primo premio con la sua Sonata in re minore per pianoforte e violoncello dedicata al suo maestro Giuseppe Martucci. Il brano è strutturato in quattro movimenti e mostra una maturità strumentale sorprendente in un’opera di esordio.
Il nome di Rachmaninov resta legato ai quattro concerti per pianoforte e orchestra, specie il secondo e il terzo, alle liriche da camera, ai pezzi per pianoforte, fra cui il celebre Preludio in do diesis minore, che ebbe un successo strepitoso e diede risonanza internazionale all’autore, e ad alcune pagine per violino o violoncello e pianoforte dove la sua eleganza di melodista e di cesellatore della frase musicale si afferma in modo netto e preciso. La Sonata op. 19 è sotto questo profilo abbastanza indicativa per capire la personalità di Rachmaninov; l’autore la compose nel 1901. La Sonata non è tra le composizioni più eseguite di questo musicista ed ha uno sviluppo piuttosto ampio ed articolato.
Alla stagione è legata la mostra dedicata a Tono Zancanaro, in corso al Centro culturale Altinate, che è stata prorogata fino al 3 maggio (ingresso libero).
La stagione ha il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, il contributo di Regione Veneto e FriulAdria e le collaborazioni del Conservatorio cittadino Cesare Pollini, Università degli Studi di Padova, Archivio Musicale Guido Alberto Fano di Venezia e Archivio Storico Tono Zancanaro.

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Sala dei Giganti,     Palazzo Liviano, via Arco Vallaresso, Padova
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