Elias Nardi Quartet

17 Aprile 2013 By Elena Bottin

Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto con il disco d’esordio OrangeTree, considerato tra le migliori produzioni etno-folk del 2011 e stabilmente nella TOP 200 della World Music Chart of Europe, Elias Nardi presenta il suo secondo lavoro intitolato The Tarot Album, un progetto innovativo composto a quattro mani con il bassista Carlo La Manna. The Tarot Album è un vero e proprio concept album, ispirato ai tarocchi dell’Arcana Maggiore e fortemente influenzato da una visita dei due musicisti al Giardino dei Tarocchi, un posto magico sulla collina di Garaviccio a Pescia Fiorentina, popolato dalle enormi sculture realizzate da Niki de Saint Phalle con il marito Jean Tinguely, ispirate alle principali figure ritratte sulle carte da gioco dell’Arcana Maggiore.
Partendo dagli aspetti ludici fino alle interpretazioni storiche che affondano le radici nelle ancestrali paure così come nelle virtù dell’uomo, il gruppo esplora integralmente il mondo dei Tarocchi. The Tarot Album è un progetto sperimentale, senza confini tra i generi: un quartetto visionario e ricco di contrasti, dolce e impetuoso, serio e giocoso, che volge verso una direzione più moderna grazie al piano minimal e all’approccio psichedelico ai sintetizzatori di Roberto Segato e grazie all’ingresso nel quartetto del batterista inglese Zachary James Baker.
Musicista e compositore toscano dal cuore arabo, Elias Nardi, classe 1979, ha approfondito lo studio dell’oud, strumento peculiare della musica colta orientale e antenato del liuto, durante numerosi viaggi in Medioriente. Ha seguito le lezioni del virtuoso palestinese Adel Salameh sviluppando un personale approccio allo strumento, pur nel pieno rispetto della tradizione liutistica mediorientale, continuando gli studi di contrabbasso classico e jazz. Grazie al contatto costante con musicisti arabi, ha assorbito, secondo l’antico metodo della tradizione orale, la tecnica del liuto e le conoscenze teoriche relative al sistema musicale arabo: lo spirito e il senso di una musica modale che si tramanda da secoli da maestro a discepolo.
Oltre a sviluppare la propria ricerca musicale e compositiva con l’Elias Nardi Quartet, formazione con cui tiene concerti in tutta Europa, Nardi ha suonato, registrato, collaborato con il contrabbassista Ares Tavolazzi; con l’organettista Riccardo Tesi e Banditaliana; con il virtuoso di NyckelHarpa Didier François, con il pianista Pino Jodice e la fisarmonicista Giuliana Soscia; con il cantautore Max Manfredi, partecipando alle registrazioni del disco Luna Persa (Premio Tenco 2010); con il virtuoso di Tar Azero Fakhraddin Gafarov; con il clarinettista Ermanno Librasi e il percussionista Zakaria Aouna nell’Ensemble Sharg Uldusù Riahi. Il suo disco di esordio OrangeTree (ZDM 1006 – 2010) si è classificato 3° tra le migliori produzioni Etno/Folk/Revival al Premio Italiano della Musica Popolare Indipendente 2011 (MEI) e al n. 172 nella TOP 200 della World Music Chart of Europe.
Musikè tornerà a Padova martedì 21 maggio alle ore 21.00 al Teatro Verdi per l’unica data italiana dell’ensemble Le Quatuor, lo strepitoso quartetto d’archi francese, pioniere del teatro comico musicale. Ingresso a pagamento il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’O.A.S.I. – Opera e Assistenza Scarcerati Italiani dei Padri Mercedari di Padova.