ECreste + Labile
29 Maggio 2013Gli ECreste nascono a Padova nel 2009 con l’ intenzione fin da subito di creare musica propria. Alla voce e chitarra di Luca Cocchio, si unisce da subito il batterista Nicola Pizzocaro, il bassista Francesco Lissandrini e nel 2010 il chitarrista Alessandro Lion. Gli ECreste rispolverano il vecchio rock composto da due chitarre, basso e batteria e ispirandosi al sottobosco “indie” presente in Italia, la band crea dieci pezzi intensi, vibranti caratterizzati da testi in italiano amalgamati elegantemente alla loro musica. Nell’ inverno 2011 nasce il primo EP autoprodotto Il bosco di Alice, registrato nell’ aprile 2012 e attualmente in fase di autodistribuzione.L’EP contiene 5 brani, ballate intense più o meno rock condite in maniera affascinante dalla formula “piano/forte” che caratterizzava il sound anni ‘90.Partecipando a vari contest regionali tra il 2011 ed il 2012 la band padovana ottiene un buon seguito di pubblico e degli ottimi risultati.Gli ECreste si esibiranno in numerose manifestazioni estive, aspettando poi l’ inverno per fare il salto di qualità grazie proprio all’EP “IL BOSCO DI ALICE” che già sta regalando alla band grandi soddisfazioni.
Labile
Il progetto Labile nasce sul finire dell’autunno 2009, come evoluzione di una precedente esperienza musicale, i Labileconfine, band che lega i tre componenti attuali già dal 2004. Dopo un breve periodo di assestamento con la nuova formazione e vari live, il gruppo decide di dedicarsi nel 2010 ad un meticoloso lavoro in studio di registrazione, interamente autoprodotto, che vedrà la luce nella primavera 2011 con l’EP Maschere Sane ed il singolo Cicatrice. Le musiche vibrano sotto l’impronta di un inedito mix di stili diversi e spaziano da sonorità tipiche dell’indie rock contemporaneo ad altre più acustiche e cantautorali, creando così un sound vario ed eterogeneo, mai banale, fatto di parti più aggressive accompagnate a momenti più dolci. Le parole raccontano (rigorosamente in italiano) di esperienze personali e riflessioni, in un’introspezione costante e costruttiva con la quale resistere agli urti della vita e a tutti gli ostacoli che minano il nostro equilibrio e lo rendono labile. L’obiettivo del gruppo è trovare la formula musicale adatta a lasciare un segno, che sia un graffio o una carezza, comunque un segno.