Duo Leslie Howard – Mattia Ometto

11 Novembre 2016 By Valentina

Due serate imperdibili venerdì 11 novembre e lunedì 14 novembre all’Auditorium Pollini per il Festival B. Cristofori, con l’esibizione del duo pianistico Leslie Howard-Mattia Ometto nella prima esecuzione integrale assoluta de I 12 Poemi sinfonici di Liszt.
Una coproduzione Festival Cristofori, Conservatorio “Pollini” e Brilliant Classics per incisione discografica.

In occasione dei due concerti il celebre pianista Leslie Howard, ospite del Festival ci ha così descritto il programma musicale che, insieme a Mattia Ometto, andranno ad eseguire:
“I 12 Poemi Sinfonici sono pezzi che Liszt ha scritto per orchestra. In seguito ha avuto l’idea di trascriverli per pianoforte a quattro mani ma soprattutto per due pianoforti; sono stati scritti negli anni in cui era direttore al Conservatorio di Weimar (Germania nr), cioè tra il 1848 e il 1860. Questi brani sono stati eseguiti abbastanza spesso dai suoi allievi ma poi stranamente sono andati un po’ fuori repertorio. Anche le versioni per orchestra una volta erano molto più popolari, adesso invece non si sentono più tanto spesso le opere orchestrali di Liszt ma secondo noi vale la pena conoscerle: eseguire tutti questi pezzi in concerto, in fila uno dopo l’altro, è un’esperienza che nessuno secondo me ha mai fatto. Dunque proponiamo due concerti (11 e 14 novembre nr) che durano all’incirca due ore, con sei poemi sinfonici ciascuno. Queste trascrizioni sono molto interessanti, similmente in un certo senso a quando Liszt trascrisse tutte le sinfonie di Beethoven per pianoforte; si impara molto della tecnica pianistica ma anche della struttura dei pezzi di Beethoven. Quando Liszt trascrive se stesso per due pianoforti la musica è simile ma non uguale. Ogni tanto aggiunge passaggi o idee che non ci sono nella versione per orchestra, ma soprattutto scrive benissimo per il pianoforte. Tutti questi pezzi hanno un’unitarietà: Liszt ha in testa l’idea dell’uguaglianza dei due pianoforti facendogli eseguire o passaggi simili o totalmente diversi. Ad esempio nel poema sinfonico “Tasso” c’è un passo in cui uno strumento esegue una danza e l’altro esegue un canto e sembrano due orchestre diverse. Liszt aveva una grandissima fantasia al pianoforte e a mio avviso nessun altro compositore possiede queste qualità”.

Il Festival nasce col contributo decisivo del Comune di Padova, Assessorato alla cultura, il supporto del Conservatorio “C. Pollini” di Padova, il sostegno tecnico-amministrativo dell’associazione Bartolomeo Cristofori-Amici del Conservatorio.