Dmitry Shishkhin

30 Novembre 2017 By Elena Bottin

Chiude il 3 dicembre la rassegna “I Concerti della domenica” firmata I Solisti Veneti diretti dal Maestro Claudio Scimone con un organico rarissimo: il Concerto per tromba, pianoforte e orchestra di Dmitri Šostaković nell’interpretazione di uno dei più noti trombisti europei, il friulano Gabriele Cassone e del “Top Pianist”, il giovane e formidabile pianista russo Dmitry Shishkhin, vincitore del primo premio della “Top of the World Piano Competition”.

Aspettando il 2018
Le grandi celebrazioni del 2018

ROSSINI: (nel 150.mo anniversario della morte)
– Sesta Sonata in re maggiore per archi “La Tempesta”
– Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi su temi di “Mosè in Egitto” e de “La Donna del Lago”

PORPORA (nel 200.mo anniversario della morte)
Concerto in sol maggiore per violoncello e archi

ŠOSTAKOVIĆ Concerto n. 1 in do minore per pianoforte, tromba e archi

Con la partecipazione di
DMITRY SHISHKIN, pianoforte
GABRIELE CASSONE, tromba

Chiude domenica 3 dicembre alle ore 11 a Padova, nell’Auditorium Pollini, la rassegna “I Concerti della Domenica” de I Solisti Veneti, firmata dal Maestro Claudio Scimone. Una chiusura che guarda alle importanti celebrazioni previste per il 2018, prima fra tutte il 150esimo anniversario della morte di Gioacchino Rossini.

Questa prima anticipazione sarà dedicata alla musica strumentale rossiniana: dalle Variazioni per clarinetto, che il pesarese scrisse per il primo clarinetto dell’orchestra di Napoli (virtuoso al quale il compositore ha dedicato mirabili “soli” nelle sue opere) su temi tratti dalle sue opere “Mosè in Egitto” e “La Donna del Lago”, alla Sesta Sonata per archi, scritta da Rossini per suonarla con gli amici all’età di 13 anni – con il finale intitolato “Tempesta” che anticipa più estesamente il “Temporale” del “Barbiere”.

Il primo concerto de “I Solisti Veneti” del 26 ottobre 1959 al Teatro Olimpico di Vicenza, che segnò l’inizio di una carriera che giunge nel 2018 alla sua 60esima stagione, esordì proprio con questa brillante pagina del compositore, scritta quando egli era ancora adolescente.

Ma il 2018 ricorrerà anche l’anniversario di Niccolò Porpora, uno dei massimi esponenti della scuola napoletana. I Solisti Veneti propongono al pubblico il suo bellissimo Concerto per violoncello e archi in sol maggiore.

La matinée chiuderà con uno sfoggio eccezionale di ricchezza sonora per un organico rarissimo, il Concerto per tromba, pianoforte e orchestra di Dmitri Šostaković nell’interpretazione di uno dei più noti trombisti europei, il friulano Gabriele Cassone e del “Top Pianist”, il giovane e formidabile pianista russo Dmitry Shishkhin, vincitore del primo premio della “Top of the World Piano Competition”. Il premio porta questo titolo per due motivi: la città in cui si è svolto è Tromsø in Norvegia, la città più a nord del mondo, a 350 km a nord del Circo Polare Artico, che vede il sole a mezzanotte dal 20 maggio al 20 luglio. Il secondo (certo non trascurabile) è che ha uno dei premi più alti dei Concorsi pianistici internazionali europei del 2017: ben 30.000 Euro.

Il “Concerto per pianoforte, tromba e orchestra” è una composizione di primario interesse del compositore russo, eseguita per la prima volta nel 1933 a Leningrado. La composizione è molto brillante: la parte difficilissima del pianista (interpretata all’origine dal compositore) domina tutto il concerto e il dialogo con la tromba è in gran parte umoristico e si basa su parodie di temi di Beethoven (la Sonata “Appassionata”), Haydn e temi popolari. Intensamente e poeticamente espressivo il dialogo fra i due solisti e il primo violino dell’orchestra nel secondo. Šostakovič è uno dei massimi compositori del Novecento. Ascese rapidamente ai vertici della carriera come formidabile pianista e come compositore ufficiale del regime riportando uno dei suoi massimi successi con la Sinfonia n. 7 “Leningrado”, pur attirando diffidenze e ostacoli con alcune punte critiche. Dopo la morte di Stalin le sue opere rivelano un crescente dissenso dalla politica autoritaria del regime, soprattutto la Sinfonia n. 13 i cui testi poetici erano poesie di Evtuscenko o di prigionieri ebrei morti nei lager sovietici.

“I Concerti della Domenica” sono stati ideati da “I Solisti Veneti” nel 1966. Da allora fino a oggi punteggiano preziosamente ogni autunno padovano, intelligentemente destinati a quelle fasce di pubblico che difficilmente potrebbero partecipare ai concerti serali.
Le famiglie con bambini e gli anziani, ma non solo, sono il pubblico privilegiato ed entusiasta di queste “matinée” musicali, favoriti dall’orario delle manifestazioni – alle ore 11 della domenica mattina – dal ridottissimo costo del biglietto e dal particolare carattere dei concerti che, tanto nella formulazione dei programmi quanto nelle esecuzioni, abbandonano ogni rigido formalismo per rivestirsi di vivace familiarità.
Ecco quindi i simpatici e puntuali interventi di Claudio Scimone volti ad introdurre e illustrare in linguaggio semplice e con immagini immediate le diverse composizioni e tanti altri accattivanti aspetti che fanno di questi concerti un’attrazione intelligente e ricreativa, pressoché unica e geniale. Un’iniziativa che ha riscosso sin dalla sua nascita il più lusinghiero successo di pubblico e attirato l’attenzione e la diffusa imitazione di molte delle più importanti città italiane nonché l’interesse delle principali radio e televisioni italiane e straniere che, cogliendone pienamente significato e bellezza, hanno loro dedicato numerosi “special”.