Diego Bassignana

14 Ottobre 2013 By Elena Bottin

Recital pianistico –  Diego Bassignana
Prima parte
W. A. MOZART
Sonata K 282 – Adagio – Minuetto I & II – Allegro
A. SCRIABIN
Preludi Op.16 – Andante cantabile -Lento – Allegretto
F. LISZT Leggenda n.2
“S. Francois marchant sur le flot”
Seconda parte
DIEGO BASSIGNANA
Variazioni sul tema “Lascia ch’io pianga”di (G.F.Händel)
Improvvisazione su 6 note dal pubblico Ritratti musicali
Fonti & trasformazioni dal preludio e fuga BWV 850 di J.S.Bach
Il concerto del pianista, organista e compositore Diego Bassignana si apre con una sonata di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791). La Sonata K 282 in mi bemolle appartiene ad un gruppo di sei sonate scritte a Salisburgo da Mozart tra il 1774 e il 1775, in un arco di tempo che grosso modo va dalla conclusione del terzo (ovvero ultimo) viaggio in Italia, e la prima rappresentazione a Monaco de La finta giardiniera. Come è stato osservato dagli studiosi, il diciottenne Mozart fa in questo ciclo di sonate (scritte tutte in tre movimenti) riferimento ad una miriade di modelli (primo fra tutti, Joseph Haydn), eppure mostrando già la sua inconfondibile personalità e purezza espressiva.
A seguire nel programma, i Cinque Preludi per pianoforte op. 16 del compositore russo Aleksandr Scrjabin (1872-1915), scritti tra il 1894 e il 1895, quando non erano ancora apparsi nel suo orizzonte creativo quei capolavori a cui oggi viene più legato il suo nome: Il poema dell’estasi, il Prometeo, la quinta Sonata per pianoforte. La raccolta dell’op.16, prezioso lavoro giovanile, appartiene ad una fase che potremmo indicare con molta approssimazione come ‘romantica’, di un compositore sfaccettato e complesso che in seguito, con grande audacia e capacità visionaria, ha saputo spingersi verso orizzonti creativi impensati, guidato da una impostazione mistico-filosofica del tutto personale. Il primo preludio, in si maggiore, dall’andamento cullante, può facilmente ricordare Erik Satie; il secondo, in sol diesis minore, pare voler richiamare nel tono e nello stile Robert Schumann; il terzo, in sol bemolle maggiore, può suggerire una sorta di preghiera laica; il quarto, in mi bemolle minore, ricorda certa espressività chopiniana, mentre nell’ultimo preludio, in fa diesis minore, Skrjabin pare sempre volgersi a Chopin, ma rievocando le sue atmosfere più brillanti. Chopin era un autore particolarmente amato da Scrjabin: lo dimostra anche il fatto che alcuni dei generi musicali più impiegati dal compositore russo in relazione al pianoforte (non solo i preludi, ma anche i notturni, le mazurke, gli improvvisi, gli studi, le fantasie) sono generi tipicamente chopiniani.
La prima parte del programma si conclude con un brano composto a Roma nel 1863 da Franz Liszt (1811-1886), S.Francois marchants sur le flot (San Francesco che cammina sulle acque). Il pezzo è stato ispirato al compositore ungherese da un dipinto di Eduard von Steinle e fa parte di una raccolta di due brani (l’altro è San Francesco d’Assisi. La predica agli uccelli) dal titolo Due Leggende. La leggenda a cui fa riferimento il brano è quella del miracoloso attraversamento dello stretto di Messina sul proprio mantello da parte di San Francesco di Paola (1416-1507); il miracolo, che ha permesso al santo di arrivare in Sicilia sfidando oltretutto le intemperie e le insidie del mare, è descritto da Giuseppe Miscimarra ne La vita di San Francesco di Paola. La contrapposizione-lotta fra la serena energia del santo e la minaccia dei flutti viene mirabilmente evocata nella musica intensamente virtuosistica di Liszt. Liszt, che, lo ricordiamo, attraverso i suoi viaggi e il suo stabilirsi a Roma, ha intessuto un legame profondo con l’Italia e con alcuni suoi personaggi simbolo (vd. ad esempio Dante, Petrarca, Raffaello, Tasso, e vari santi), e questo legame è testimoniato da molte delle sue composizioni, tra le quali appunto S.Francois marchants sur le flot, che nasce oltretutto nel periodo di maggiore avvicinamento di Liszt alla fede.
La seconda parte del concerto si fa ludica mettendo in risalto ancora maggiore le capacità non solo dell’interprete ma anche e soprattutto del compositore Diego Bassignana, offrendo agli spettatori delle Variazioni sul Lascia ch’io pianga, la famosa aria cantata dal personaggio di Almirena nel Rinaldo di Haendel; e poi, a seguire: un gioco musicale (Improvvisazione su 6 note) che richiederà la partecipazione del pubblico; dei Ritratti musicali; e infine, Fonti & trasformazioni dal Preludio e fuga BMW 850 di Bach (quello in re maggiore dal Ben temperato).
Diego Bassignana
nato nel 1984, inizia lo studio del pianoforte a tredici anni. Diplomato nel 2006 come organista liturgico presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Cuneo sotto la guida di Ezio Mandrile, conse- gue in seguito, sotto la guida di Silvia Mosca, il Diploma Accademico di primo livello in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio “F. Ghedini” di Cuneo. Nel 2009 si diploma con il massimo dei voti e la lode nei corsi accademici di secondo livello a indirizzo solistico presso il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, sotto la guida di Riccardo Zadra. Ha partecipato a masterclass tenute da importanti concertisti e didatti, tra cui Aldo Ciccolini, Sergio Perticaroli, Alexander Lonquich, Bruno Canino, Riccardo Risaliti, Stefania Redaelli, Eulalia Sole, Tiziano Poli, Federica Righini ed altri. Il suo percorso artistico si e inoltre arricchito attraverso lo studio del Jazz, con i maestri Massimo Epinot, Riccardo Zegna e Paolo Birro, e della composizione che ha approfondito con il M° Pierangelo Valtinoni.
Nel 2010 ha frequentato il corso di “Composizione per musica da film” tenuto da Luis Bacalov presso l’accademia Chigiana di Siena e nel 2012, presso la stessa istituzione, ha seguito il corso di Pianoforte tenuto dal M° Alexander Lonquich. Ha composto diversi brani pianistici, alcuni dei quali incisi in due CD: “Sei mesi di piccoli respiri”, 2008 edito dalla Societa Preludio di Milano e “ Primitive virtues of a Lion”, 2010.
“Ossigeno Variato sull’Amicizia” e il titolo del suo ultimo CD: una sua composizione per due pianoforti e violino. La sua attività di concertista lo porta ad esibirsi in numerose citta italiane fra cui Venezia, Vicenza, Padova, Roma, Ferrara, Siena, Trieste, Cuneo, Sacile ed altre, nelle quali propone recital per pianoforte di diverso respiro, dedicati agli autori classici con spazi riservati a proprie composizioni e improvvisazioni su temi popolari locali o dettati sulmomento dal pubblico. Ha collaborato con diversi musicisti in svariate formazioni cameristiche e realizzato dei lavori musicali con poeti ed artisti vari. Nel 2013 vince il primo premio ex aequo nella sezione Composi- zione per la Didattica e il secondo nella sezione pianisti concertisti del Concorso internazionale “Arte musicale e talento” di Montecchio. Come pianista si e distinto in altri concorsi internazionali e nazio- nali quali: “citta di Piove di Sacco”(2008), “Premio delle Arti” (Genova-2010), “Musica Insieme” (Venezia- 2012), “Giulio Rospigliosi”(Lamporecchio-2012) per le sue qualita musicali e virtuosistiche. A Vicenza insegna pianoforte presso diverse scuole private quali: La Maggiore, SkiesUnlimited e Dame inglesi.