Di Vino, di Poesia, di Virtù
5 Settembre 2014Il vino suscita i sogni e i sogni, come una vendemmia segreta, spremono il succo del desiderio. Il calice é una sfera di cristallo che rivela del suo bevitore le attese più inconfessate o delinea la forma sfumata di un lontano ricordo, ed é compagno il vino nel calice mentre scende nella gola come un affluente di Madre Terra e della sua linfa inestinguibile, allagando la solitudine e salvando l’annegato che torna a godere della vita gli splendori più esaltanti.
Questo recital per voce sola , canta l’anima del vino, il suo mistero che risiede nella libertà interiore, in un’entità fraterna che non tradisce mai, nella riconquista delle proprie radici, nella consapevolezza della nostra identità legata alla Poesia e alle grandi tradizioni naturali.
Gianluigi Cavaliere, già leader voce del gruppo musicale “Chantango”, mesce la parola cantata e la parola recitata come un”sommelier” vocale che all’inno sul nettare degli Dei unisce il retrogusto della sensualità in un viaggio ideale che percorre i piaceri e i dispiaceri della vita. Amore per i sapori, per i profumi, per l’ebbrezza che dal calice sovente giunge sino all’alcova… L’itinerario geo-enologico e geo-corporale in senso canoro e letterario si avvale di “guide” appassionate: Ferré, Baudelaire, Borges, Pavese, Ciampi,Merini, Angiolieri, Villon, Bukowski, Apollinaire, Pagani ,Ferrer, Brel ,Aznavour .