Cool & Dixie Swing

14 Settembre 2012 By Alessandra

Occasione straordinaria per ancor meglio comprendere le origini del Rotary oltre che apprezzare le particolari doti artistiche di Rotariano Ermanno Tito Ferretti cofondatore della Venezia Cool and Dixie Swing Jazz Band e Presidente del Rotary Club di Venezia.
La manifestazione con il Patrocinio del Comune di Padova ha lo scopo di raccogliere fondi per il progetto Il Rotary con i giovani per la solidarietà a favore di associazioni di volontariato del nostro territorio. L’incontro vede protagonista questa Jazzband di Venezia, fondata nel 2008 da Ermanno Tito Ferretti e da Enzo Gardenghi la quale, in questi anni di attività, ha potuto offrire ad un vasto pubblico di cultori e di appassionati, momenti di ascolto, di approfondimento e di divertimento basandosi sul vasto universo della musica JAZZ, genere di matrice afroamericana frammisto con la tradizione europea che ha seguito e sottolineato tutti i delicati contesti caratteristici dello scorso XX secolo. Nella bella cornice del Centro Culturale S.Gaetano, verrà proposto un breve ma completo percorso nei diversi stili che hanno caratterizzato l’evoluzione di questa musica. Per iniziare, si presenteranno i momenti significativi degli stili “New Orleans” e “Dixieland”, per poi passare al genere “Chicago” caratteristico degli anni in cui Paul Harris , il fondatore del Rotary International, viveva ed operava nella stessa “città del vento”. Il genere “Dixieland/Chicago” riflette le stesse tensioni di carattere esistenziale e sociale che hanno spinto l’avvocato Harris a fondare quello che diventerà il primo Club di servizio, il Rotary appunto. Da rilevare, inoltre, che anche nel Jazz esistono alcuni elementi tipici dello spirito rotariano e cioè il fare, l’amicizia, la leadership e il gioco di squadra. In questa ottica il percorso musicale continuerà, poi, con le forme e le tecniche degli altri stili jazzistici successivi. Nel decennio 1930/40 , in pieno periodo di crisi economica , si sviluppa negli Stati Uniti un jazz ballabile, molto swingante e spettacolare che definisce la “Swing Era” rappresentata da Benny Goodman , Glenn Miller e da altri. Si passerà ,poi, al genere “Be-Bop” degli anni 1940, un jazz spigoloso, provocatorio, inventivo, dal sentore acre e duro , rappresentato da Charlie Parker, Dizzy Gillespie e da molti altri artisti. Negli anni 1950 il jazz si raffredda e si sviluppa come “Cool Jazz” cioè jazz fresco, calmo ,distaccato , ben rappresentato dalle opere di Miles Davis, Chet Baker e così via. Infine, verranno colti gli ulteriori cambiamenti di stile e di umore con il “Californiano” di Gerry Mulligan, Dave Brubeck e del Modern Jazz Quartet che producono una musica sofisticata, solenne, calligrafica. E avanti con l’”Hard-Bop”, aggressivo, bruciante, fondato sul blues, tipico di Charles Mingus e Clifford Brown. Per concludere l’ampia carrellata, prospererà per tutto il periodo il genere “evergreen” o “mainstream”, musica universale, ben rappresentata dalle composizioni di Duke Ellington, Cole Porter e George Gershwin.
Formazione: Daniele Goldoni, Enzo Gardenghi, Piergiorgio Caverzan, Attilio Pisarri,Alvise Seggi, Tito Ferretti
Special quests: Giorgio Alberti, Giuliano Perin.