Concerto per il Giorno della Memoria

21 Gennaio 2014 By Elena Bottin

Il Trio Malipiero (Giacomo Dalla Libera – pianoforte, Tommaso Luison – violino, Giancarlo Trimboli – violoncello) e Corrado Orlando, primo clarinetto dell’Orchestra del teatro “Carlo Felice” di Genova, eseguono la “Notte dei Cristalli” di W. Neil e il “Quartetto per la Fine dei Tempi” di O. Messiaen, brano scritto ed eseguito per la prima volta nell’inverno 1940-41 in campo di concentramento.
Notte dei cristalli è un tributo ai bambini che spesso sono vittime innocenti delle tragiche e violente azioni degli uomini.
Il compositore americano William Neil si riferisce alla tragica notte tra il 9 e 10 Novembre 1938, quando la Germania Nazista condusse un pogrom antisemita di vastissime proporzioni in Austria, Germania e Cecoslovacchia.
Neil concentra la forza espressiva del brano musicale nel descrivere la violenza cieca che non risparmia i bambini e la loro innocenza, presente nel brano attraverso la ripresa di due canzoni tradizionali ebraiche.
L’opera, della durata di circa 7 minuti, è dedicata al Trio Malipiero, che la ha eseguita in prima assoluta nel giugno 2013 a Crespano del Grappa.
Quatuor pour la fin du temps è uno dei più grandi capolavori di musica da camera del Ventesimo Secolo, scritto tra la fine del 1940 e i primi giorni del 1941, nel campo di concentramento di Görlitz, in Germania.
Il compositore Olivier Messiaen, prigioniero a Görlitz, scrisse l’opera per alcuni musicisti conosciuti durante la prigionia, e da essi il quartetto fu eseguito il 15 gennaio del ’41, sotto la neve e in condizioni difficili, di fronte a tutti i prigionieri dello Stalag VIII A radunati in un piazzale gelato.
L’opera, di ispirazione filosofica e religiosa, è dedicata all’Apocalisse e affronta il tema della fine del Tempo, con un approfondimento e un’ispirazione legata al momento tragico che l’Umanità intera stava vivendo negli anni del secondo conflitto bellico.
In molte parti d’Italia e del mondo il Quatuor pour la fin du temps viene eseguito il 27 gennaio, giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, in ricordo della tragedia della Shoah.