Chopin e i notturni all’Anfiteatro del Venda
13 Giugno 2019Venerdì 28 giugno 2019, ore 21.30
Programma della serata
F. CHOPIN
Due Notturni op. 32
n. 1 in Si maggiore
n. 2 in La bemolle maggiore
F. POULENC
dagli 8 Notturni FP 56
n. 1 in Do maggiore
n. 2 in La maggiore “Bal de jeunes filles”
n. 4 in do minore “Bal fantôme”
n. 5 in re minore “Phalenes”
n. 7 in Mi bemolle maggiore
F. CHOPIN
Due Notturni op. 48
n. 1 in do minore
n. 2 in fa diesis minore
F. LISZT Notturno n. 3 “Liebestraum”
En rêve, nocturne
Hymne de la Nuit
LEONORA ARMELLINI al pianoforte
Vincitrice del “Premio Janina Nawrocka” per la “straordinaria musicalità e la bellezza del suono” al Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia (2010), Leonora Armellini, nata a Padova nel 1992, si è diplomata col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio all’età di soli 12 sotto la guida di Laura Palmieri, allieva del grande Arturo Benedetti Michelangeli. Nel suo percorso di formazione Leonora si è poi diplomata summa cum laude all’età di 17 anni all’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, sotto la guida di Sergio Perticaroli. Si è perfezionata con Lilya Zilberstein presso l’Hochschule di Amburgo e Marian Mika all’Accademia Chopin, e attualmente studia con Boris Petrushansky presso l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola. A completamento della sua formazione artistica, Leonora è iscritta al biennio specialistico di Composizione presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo.
Ha tenuto più di 500 concerti in tutto il mondo, è considerata una pianista molto versatile anche in virtù del suo amore nei confronti del grande repertorio cameristico. Suona in duo con il violinista Edoardo Zosi e ha collaborato fra gli altri con Jeffrey Swann, Mario Brunello, Giovanni Angeleri, Lucia Hall, Sonig Tchakerian, e il Trio Broz.
Leonora è protagonista di cinque progetti discografici ed è stata invitata da radiotelevisioni italiane ed estere per trasmissioni di interviste e concerti fra i quali ricordiamo il recital per i “Concerti del Quirinale” e l’apparizione come ospite al Festival di Sanremo 2013. A fianco di Matteo Rampin ha scritto e pubblicato il libro di divulgazione musicale “Mozart era un figo, Bach ancora di più”, edito da SALANI (2014), giunto in pochi mesi alla terza edizione.
Dall’accostamento tra il celebre movimento di Claude Debussy e la particolare suggestione della luce lunare, è nato un motto che rende universale l’ascolto di una tipologia di musica – classica e contemporanea – solitamente adibito a particolari spazi o situazioni. Incentrato sull’attrattiva del pianoforte – strumento principe nell’immaginario accademico e cultural-musicale – inserito in contesti inediti e inusuali, il calendario della rassegna “Clair de Lune – Al Chiaro di Luna” segue quello lunare, scenario ideale per un ascolto senza barriere tra pubblico e artista.