Carlo Atti Jazz Trio
28 Ottobre 2014Fuel è un luogo dove gli spazi sono concepiti in modo creativo. Come primo impatto visivo si presenta come una moderna stazione di rifornimento di carburante, ma è anche Bar per uno snack veloce e Ristorante di prima qualità, con una cucina raffinata ed originale e vini pregiati, il tutto presentato con un servizio impeccabile.
Per la seconda parte della rassegna “Fuel…un pieno di Jazz” a salire sul palco saranno musicisti scelti dalla direzione artistica del Padova Jazz Festival guidato da Gabriella Piccolo Casiraghi. Una rassegna che stimolerà sicuramente la curiosità degli appassionati, ma anche quella dei classici avventori in sosta alle pompe di benzina di Fuel, dove tra Verde, Diesel o Metano, potranno servirsi anche di “Un pieno di Jazz”.
Per il terzo appuntamento autunnale della rassegna, stasera ci sarà un progetto davvero speciale grazie a Carlo Atti Jazz Trio, con Carlo Atti sax tenore, Marc Abrams, basso Enzo Carpentieri drums.
Carlo Atti ama gli standard, che ritiene il fondamento della cultura jazzistica, divertendosi a rivisitarli con assoluta originalità, pur rimanendo strettamente legato alle preziosità armoniche e melodiche di questi bellissimi brani.
Le sue prime esperienze da ragazzino con Massimo Urbani, Larry Nocella, Steve Grossman, Sal Nistico, gli hanno impresso il sigillo del jazz, quel misto di senso dell’avventura e di rigore che caratterizza e distingue l’improvvisazione afro-americana.
La sua carriera si sviluppa poi al fianco di molti solisti italiani, come Andrea Pozza e Ares Tavolazzi, e di artisti americani di spessore tra cui Bob Mover, Hal Galper, Jeff Johnson, Steve Ellington, ma non solo, con grinta e relax ha suonato spesso con Freak Antoni degli Skiantos o collaborato in molti altri contesti con la sua solita verve naturale da vero istrione..
Marc Abrams ha lavorato e registrato con Chet Baker, Al Foster, Steve Lacy, collaborato con Kenny Clarke, Gil Evans.
Enzo Carpentieri, tra i primi batteristi jazz in Italia per il Jazzit Award, ha registrato tra gli altri con il sassofonista afrodanese John Tchicai e con il cornettista chicagoano Rob Mazurek.
I concerti sono realizzati con il contributo di Fuel Ristorante, la direzione artistica di Gabriella Piccolo di Miles Associazione e sono inseriti nel circuito del Padova Jazz Festival.