Cantare di sesso senza rinunciare ad essere chic
4 Agosto 2014Così Immanuel Casto definisce il ‘Porn Groove’, una nuova ondata di atteggiamento musicale, di gusto italiano nell’essere, ma di influenze estere nel sound, immerso in sonorità dance e synth-pop e confezionato con un’immagine algida e glamour.
E della sua produzione artistica e discografica il “Casto Divo”, così viene soprannominato, dà prova mercoledì 6 agosto al Padova Pride Village portando sul palco i brani che lo hanno reso un vera e proprio personaggio di culto.
In tutte le sue produzioni Immanuel raccoglie tutto quello che gli altri avrebbero voluto essere e fare, senza scendere a compromessi audio/visivi. Una descrizione priva di giudizio, una fotografia lucida del presente che si svela, senza enfasi né commenti, nel suo intrinseco cinismo. L’artista ha il coraggio di riconoscere sesso, sangue e soldi, come i protagonisti della cronaca e dell’intrattenimento, parlandone senza moralismi e inutili pudori, ma anzi con impudenza e ironia.
Nato a Bergamo nel 1983, Immanuel Casto, all’anagrafe Manuel Cuni, inizia il percorso di studi artistici legati al teatro e alle arti visive, dedicandosi specialmente alla grafica. Nel 2002 si sposta a Bologna e dopo aver lavorato in ambito teatrale con Paolo Magagna (Teatro dell’Ascolto), Marina Pitta e Gianfranco Rimondi (Teatro dei dispersi) comincia nel 2004 il suo progetto musicale nelle vesti di Immanuel Casto.
Cinque anni di carriera vissuti embrionalmente su Youtube, collezionando milioni di visite grazie a raffinati e alquanto spiazzanti videoclip, e perfezionando un preciso stile musicale da lui definito ‘Porn Groove’. Senza alcun supporto discografico nei negozi o rotazione televisiva, Immanuel Casto segna presto numerosi concerti sold-out nei principali club italiani e un hype popolare sempre piu’ crescente.
Le pungenti liriche diventano oggetto di costante viralità web, creando grossi dibattiti dentro e fuori la rete. Ai brani degli esordi, ‘Anal Beat’, ’50Bocca 100Amore’, ‘Che bella la cappella’, ‘Io La do’, ‘Il Tempo degli Abusi’ (contenuti nel disco ‘Porn Groove 2004-2009’) si aggiungono le evoluzioni stilistiche di ‘Touche’ (par l’amour), ‘Escort 25’, ‘Crash’, ‘Killer Star’, Revival (nel disco ‘Adult Music’). ‘Freak & Chic’ è l’ultimo disco di Immanuel Casto, che promuove lo stile synth-pop nei singoli ‘Zero Carboidrati’, ‘Tropicanal’ e ‘Sexual Navigator’.
Immanuel ha inoltre curato la colonna sonora della recente web fiction “Kubrick, una storia porno”, ha realizzato come regista il suo primo cortometraggio ‘A Wonderful Life’ e dal 2012 è diventato realtà il gioco di carte ‘Squillo’ da lui ideato e prodotto insieme a JLe Management e Raven Distribution, registrando ottimi dati di vendita e consacrando il grande valore poliedrico dell’artista.