I Bar Mario, non a caso, devono il proprio nome a Mario, il loro fondatore. E’ stato lui il primo proporre questo progetto e a crederci sin dall’inizio. Dopo lo scioglimento del suo precedente gruppo, i Dulok, Mario ha ancora voglia di calcare il palcoscenico e di provare le emozioni e l’adrenalina che dà il pubblico. Le forze però mancano. Ricominciare tutto da zero non è per niente facile perchè ci vogliono le idee e le persone giuste. Il primo tentativo risale alla primavera del 2006: formare un gruppo con repertorio a 360°, con l’obiettivo di far divertire e ballare la gente. La prospettiva è buona, ma bisogna trovare gli strumentisti. I primi a essere contattati sono l’inseparabile amico Marco “Mela”, al basso, e Matteo alla batteria. I tre militavano già nei Dulok e l’intesa è già buona. Viene cercato dapprima un tastierista o qualcuno in grado di fornire delle basi dance su cui suonare. La persona viene trovata, ma suonare sulle basi risulta impegnativo e poco soddisfacente. Non c’è quel sapore “live” che è l’anima dei veri gruppi rock. Per dare più “tiro” al gruppo, si decide di prendere un secondo chitarrista. La scelta ricade su Alessandro, vecchia conoscenza di Mario e Marco. I tre avevano già suonato insieme qualche anno prima e la stima è reciproca. E’ necessario però trovare anche un buon cantante. Dopo alcune prove ci si rende conto che le cose non funzionano. Il repertorio da proporre non entusiasma nessuno dei componenti e il progetto viene accantonato. L’illuminazione arriva qualche settimana dopo a Mario che, all’indomani della data padovana del Nome e cognome Tour del Liga, decide che il destino del nuovo gruppo sarà proporre i pezzi del rocker di Correggio. Alessandro viene nuovamente chiamato come chitarrista, Matteo è sempre alla batteria, ma serve un cantante all’altezza. Il nome di Luca viene fuori per caso. Milita già in un altro gruppo, che Mario e Marco conoscevano dai tempi dei Dulok. Una birra, una parola buttata là e Luca si entusiasma subito per il progetto. Ha la voce adatta, la presenza scenica e l’esperienza. È il front man giusto per i Bar Mario. Nel frattempo Matteo non fa mistero di essere poco convinto del progetto tributo Liga ma rimane ugualmente alla batteria durante le prime prove, dimostrandosi pronto ad aiutare i suoi amici a partire. I Bar Mario si trovano per la prima volta nel luglio del 2006 e vengono provati quattro pezzi: “Vivo morto o x”, “Balliamo sul mondo”, “Libera nos a malo” e “Urlando contro il cielo”. Il risultato è notevole dall’inizio, l’impatto sonoro è più che buono e l’entusiasmo cresce. Il gruppo decide che si può andare avanti e ci si dà appuntamento a settembre. Dopo svariati concerti di notevole livello a giugno del 2010 viene presa una decisione sofferta. Motivi personali impediscono a Luca, storico cantante e volto del gruppo, di dare continuità al progetto. Il nuovo volto del gruppo è Marco che, forte di una precedente esperienza in un altro tributo a Ligabue, debutta con i Bar Mario già a fine luglio. La situazione decolla, nuove date, nuove canzoni, nuovo entusiasmo. Ma dopo qualche mese il gruppo è nuovamente vessato da problemi personali di vari componenti. Cosa che porterà allo scioglimento del progetto nel febbraio 2011. Quasi per caso, i componenti storici si ritrovano qualche mese più tardi. E’ subito evidente che la voglia di suonare c’è ancora e che le tensioni che avevano portato allo scioglimento sono scomparse. E sempre per caso, grazie ad un’amicizia in comune, fanno conoscenza con Alex, che in breve conquista tutti con la sua voce potente, la sua simpatia e il suo entusiasmo. Non ci sono dubbi, è lui il nuovo cantante! Un po’ di prove e subito c’è l’occasione di fare un concerto a una festa privata. I Bar Mario, ora ribattezzati Bar Mario Live, decidono di buttare Alex nella mischia per vedere come se la cava. Prova superata! I Bar Mario Live sono pronti a tornare sul palco con nuovo entusiasmo e con l’obiettivo di far divertire il pubblico con lo stesso spirito degli esordi. In settembre l’ultimo arrivo, il pezzo mancante per completare del tutto il puzzle: Paolo Tumari alla chitarra o alle tastiere! Con la sua esperienza di anni nel live porterà sicuramente un grande apporto al gruppo ed è stato subito accolto da tutti a braccia aperte. Nel frattempo Ligabue fa il concerto di Campovolo 2011 e per dirla a suo modo… il meglio deve ancora venire!