Baby Dee + Pierre Bastien
22 Maggio 2015Baby Dee
Baby Dee, artista poliedrica e per definizione fuori dal comune ha accumulato nel tempo le esperienze di vita e d’arte più disparate, tutte condensate e generosamente offerte all’ascoltatore nella sua musica. Classe 1953, originaria di Cleveland, Ohio, Dee è passata da ritrattista a musicista, dal conservatorio lasciato a metà strada a direttore musicale di una grande chiesa cattolica della sua città. Poi la transizione all’altro sesso, il trasferimento a New York e le performance di strada, l’”arruolamento” come finto ermafrodita del Coney Island Circus sideshow e gli spettacoli nei club gay della grande mela, l’incontro con Antony e via via l’intensificarsi di collaborazioni e concerti con Current 93, Dresden Dolls e un plotone di altri artisti diversissimi tra loro. La scrittura, intensificatasi dopo un primo ritorno nella città natale in concomitanza con un fallimentare tentativo di lavorare come potatrice d’alberi, si è rivelata per Dee il luogo ideale per esprimersi, accompagnata dai suoi due strumenti d’elezione, il piano e l’arpa.
Pierre Bastien
Musicista e compositore, nella sua ricerca si ispira alla tradizione francese del Settecento, quando si iniziarono a costruire automi in grado di riprodurre brevi melodie. Da solista mette in scena una sorta di orchestra dada i cui elementi sono apparati meccanici creati con pezzi del Meccano e motori di vecchi giradischi, in grado di riprodurre il suono di strumenti tradizionali come il liuto cinese, il bendir marocchino, il koto giapponese e il sansa africano. Simile a un ensemble di sculture sonore in movimento, negli anni Novanta questa orchestra meccanica si è ampliata fino ad ottanta elementi.