Appuntamento con l’improvvisazione
2 Maggio 2018Nuovo appuntamento Centrodarte18 con un altro doppio concerto, dedicato all’improvvisazione più creativa.
Apre la serata lo statunitense Chris Corsano, con un sorprendente set per sole percussioni.
A seguire, il sestetto italo-tedesco Sinergia Elettronica, che propone una musica indefinibile e appassionante, al confine tra contemporanea e improvvisazione libera.
Chris Corsano – percussionista
Il suo percorso musicale sintetizza in modo esemplare la natura onnivora della musica creativa di oggi. Classe 1975, originario del New England, Corsano ha collaborato con musicisti provenienti dagli ambiti più disparati: Joe McPhee, Thurston Moore, Björk, Nels Cline, Akira Sakata, Paul Flaherty, Sir Richard Bishop e mille altri. Curiosità e capacità di ascolto gli hanno permesso di attraversare agevolmente questi diversi scenari, mantenendo un carattere musicale ben definito e un approccio strumentale molto personale, in cui la fisicità della performance ricopre un ruolo fondamentale. Questo approccio trova nel solo una dimensione ancora più efficace e diretta. La batteria rimane protagonista, al centro di una esplorazione sonora che alterna momenti marcatamente ritmici ad altri in cui timbro e vibrazione sono in primo piano, con un sapiente e misurato uso di oggetti estranei: corde di violino, archetti, strumenti a fiato modificati, legni e metalli.
Sinergia Elettronica – Virginia Genta, David Vanzan, Werner Nötzel, Moritz Finkbeiner, Thilo Kuhn, Thomas Schätzl – fiati, percussioni, tastiere, elettronica
Il gruppo nasce dall’incontro di Jooklo Duo (Virginia Genta e David Vanzan) con la componente elettronica dell’ensemble Metabolismus (Werner Nötzel, Moritz Finkbeiner, Thilo Kuhn, Thomas Schätzl).
Nella musica del gruppo convergono esperienze diverse, che spaziano dal free jazz duro e puro alla psichedelia, dall’improvvisazione radicale alla sperimentazione elettroacustica. La strumentazione comprende strumenti a fiato, percussioni, tastiere e strumenti elettronici. Al centro di tutto c’è il Thilotron (progettato e costruito da Kuhn): un sintetizzatore appassionatamente analogico, che a partire da impulsi luminosi mette in moto una serie di nastri magnetici che creano loop sempre nuovi, in continua trasformazione.
Il risultato è un oggetto sonoro indefinibile, che a primo impatto ricorda la musica classica contemporanea, di cui mantiene l’approccio rigoroso e senza compromessi. Con il progredire del discorso musicale emerge una componente decisamente estranea alla tradizione, uno spirito di ricerca senza confini che asseconda l’intuizione, il caso, l’azzardo.