Romeo e Giulietta, Balletto di Milano

28 Novembre 2011 By

Giorgio Madia, reduce dai successi del 2009, del 2010 e del 2011, dopo aver incantato il pubblico in importantissimi teatri in Italia e Spagna, torna a grande richiesta sui palcoscenici italiani, con la produzione del prestigioso Balletto di Milano.


Dice il coreografo Giorgio Madia: “Nella creazione degli spettacoli ho sempre dato spazio alla mia fantasia sottraendomi a formule teatrali definite. Tuttavia in Romeo e Giulietta mi affascinava l’opera originale: testo e rappresentazione scenica. Ho cercato quindi una terza via.


Il linguaggio della danza, come diceva Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati ma solo i più semplici: vita, morte, guerra, amore, tristezza e gioia. Il dramma di Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è per me l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in contrasto con la società e con il mondo” Cajkovskij compose l’Ouverture-Fantasie Romeo e Giulietta, ispirata all’omonima tragedia shakespeariana, nel 1869, la modificò profondamente nel 1870 (riscrivendone intere parti) e la rielaborò ulteriormente nel 1880 (modificandone la parte finale).


Per questo nuovo balletto non ci si è avvalsi solo della celebre versione definitiva, ma anche delle altre due, dando allo spettatore l’occasione – che al momento neanche il mercato discografico sembra offrire – di conoscere praticamente tutto il contenuto (qui presentato sotto forma di quattro frammenti) dei manoscritti di Romeo e Giulietta lasciatici da Cajkovskij e custoditi a Mosca.